17 giugno 2019

Spettacoli

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09.02.2015

Un uomo misterioso si presenta al vecchio psicoanalista: è Dio?

Alessio Boni e Alessandro Haber
Alessio Boni e Alessandro Haber

Dopo il successo ottenuto da Chiara Caselli e da Paolo Valerio con Le ho mai raccontato del vento del Nord tratto dall'omonimo libro di Daniel Glattauer, Il Grande Teatro si affida ancora una volta a un autore contemporaneo: la religione, il senso della vita, il male sono i temi della pièce Il visitatore di Eric-Emmanuel Schmitt, quinto spettacolo in scena al Nuovo da domani a sabato alle 20,45 e domenica alle 16 con Alessandro Haber e Alessio Boni diretti da Valerio Binasco (giovedì alle 17 l'incontro con gli attori condotto dalla giornalista Betty Zanotelli).
Scritto nel 1993, dopo il felice debutto a Parigi Il visitatore ottenne nello stesso anno in Francia ben tre premi Molière: come rivelazione teatrale, per il miglior autore e come migliore spettacolo di teatro privato. Siamo di fronte, del resto, a un testo di notevole spessore per le tematiche che tratta: la religione, il senso della vita, il male. Il tutto inquadrato in un oscuro periodo storico come fu quello del nazismo. Non sono solo le questioni che qui vengono affrontate a dare alla commedia una particolare valenza, ci sono anche e soprattutto i suoi personaggi: Sigmund Freud e il misterioso visitatore del titolo, che potrebbe persino essere Dio. La vicenda si svolge nell'aprile del 1938 in una Vienna che di forza è stata annessa al Terzo Reich. Vecchio e malato, chiuso nel suo studio, Freud (Haber) attende di avere notizie della figlia Anna, arrestata dalla Gestapo, quando inaspettatamente si presenta a casa sua un uomo misterioso (Boni) che subito si mostra desideroso di discutere con lui di problematiche di estrema importanza. Lo psicoanalista ne è infastidito e incuriosito allo stesso tempo. Ma chi è quell'intruso e che cosa vuole da lui? Forse è solo un impostore. Eppure, a poco a poco Freud pensa di avere davanti a sé nientedimeno che Dio, quel Dio nel quale lui non ha mai creduto. E se invece fosse un pazzo che crede di essere il Padreterno? Se invece lo è davvero, è necessario chiedergli perché permetta il male supremo, quel nazismo che sta distruggendo l'Europa. A meno che il male non sia solo opera dell'uomo...

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