22 luglio 2019

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29.11.2018

Paolo Valerio rilegge «Le baruffe chiozzotte»

Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni domani sera al teatro Salieri di Legnago
Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni domani sera al teatro Salieri di Legnago

Elisabetta Papa Un classico dei classici, “Le baruffe chiozzotte” di Carlo Goldoni, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto, per la regia di Paolo Valerio, aprirà domani venerdì, alle 20.45, al teatro Salieri di Legnago, la nuova stagione di prosa. Pochi i posti ancora disponibili per la rappresentazione. La tournée, che sta riproponendo in diverse città il capolavoro goldoniano nell’allestimento voluto da Valerio (andato in scena in prima nazionale nel luglio 2017 al Teatro Romano), approda nella sala legnaghese come penultima tappa italiana prima del gran finale del 2018 in programma dal 14 al 16 dicembre al teatro Mossovet di Mosca. Nel 2019, sono previste addirittura trenta repliche, in altrettante città italiane, a dimostrazione di quanto questo capolavoro del teatro veneto settecentesco, andato in scena per la prima volta nel gennaio 1762 al teatro San Luca di Venezia, riesca ancora ad affascinare le platee. Ambientata a Chioggia (dove Goldoni visse a lungo) e scritta in dialetto veneziano, ma con parole ed espressioni tipiche del luogo - da cui appunto il nome “chiozzotte” - la commedia vede protagonisti alcuni pescatori, le loro innamorate e le loro famiglie, mettendo quindi al centro una realtà popolare: un mondo lontanissimo dalla borghesia e nobiltà di tante altre opere goldoniane. L’allestimento ideato da Valerio, con la consulenza storico-drammaturgica di Piermario Vescovo, si avvale di un cast di 12 attori di comprovata bravura. I costumi sono di Stefano Nicolao, le musiche di Antonio Di Pofi, mentre le scenografie sono firmate da Antonio Panzuto che, di concerto con il regista, ha scelto di andare oltre le pareti sottili delle case regalando spazi aperti, luoghi di ritrovo dei popolani, del commercio, delle promesse d’amore, delle gelosie e, appunto, delle baruffe. “Un affresco di grande leggerezza e irresistibile divertimento – come lo definisce Valerio nelle sue note di regia – dove si intravede il colore della malinconia, la sensazione del tempo irresistibile che fugge. Le donne delle “Baruffe” sono in attesa, hanno una decisa urgenza, quella di non far passare un altro inverno senza essersi maritate. Poi gli uomini ripartiranno per mare, e torneranno, forse, presto o tardi a Chioggia. . Il mondo femminile, fatto di famiglie e relazioni, di lavoro al merletto e di sogni d’amore, di attesa e di vitalità, e il luogo della strada. Accanto, il canale, il mondo degli uomini del mare che tornano per ripartire”. La serata sarà preceduta, alle 20, nel ridotto del teatro, da un incontro-presentazione curato dal professor Fabrizio Rinaldi, attore, regista, scrittore e consigliere del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione culturale Antonio Salieri. •

Elisabetta Papa
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