20 aprile 2019

Spettacoli

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03.03.2019

In volo tra Inferno, Purgatorio e Paradiso

Grandi emozioni nello spettacolo del Ristori BRENZONI
Grandi emozioni nello spettacolo del Ristori BRENZONI

Si esce dal teatro chiedendosi: ma come è possibile? Lo spettacolo della compagnia No Gravity Dance Company ha colto nel segno al teatro Ristori, e il secondo appuntamento della rassegna di questo 2019 sarà difficile da dimenticare. La grazia della danza, la poesia del più grande genio letterario di tutti i tempi, Dante, i grandi compositori a fianco dei suoni tribali e delle note della musica contemporanea sono stati gli elementi che hanno reso possibile «Divina Commedia, dall’Inferno al Paradiso», ma evidentemente la magia scaturisce dietro le quinte, grazie alla fantasia del regista Emiliano Pellissari e della coreografa Marianna Porceddu, che utilizzano trucchi e marchingegni capaci di far fluttuare i danzatori e gli oggetti. In linea con la grande tradizione italiana rinascimentale del Teatro delle Meraviglie, cui si ispirano per la creazione dei loro spettacoli, nascono così illusioni ottiche che trascinano il pubblico in un mondo onirico e fantastico, dove il corpo non pesa, dove la gravità è assente e l’uomo diventa una creatura capace di volare. Si ripercorre in questo modo il viaggio di Dante nell’oltretomba, rivivendo le atmosfere dei tre regni con la guida di una voce fuori campo che recita alcuni versi del poeta accompagnando le evoluzioni dei danzatori: questi si librano nell’aria, fluttuano dal basso all’alto e da un lato all’altro del palco. E rappresentano i tormenti delle anime dell’Inferno, incarnando ora i sette peccati capitali, ora Paolo e Francesca, coppia tra le più amate della letteratura. Per poi divenire individui ben connotati e profondi, nella loro misticità, nel Purgatorio, e infine esseri quasi angelici, densi di forza e di luce, nel regno del Paradiso. Abiti essenziali e quasi invisibili, uno sfondo nero davanti al quale i danzatori spiccano con evoluzioni aeree, e le musiche che esaltano questo viaggio: i ritmi ossessivi delle percussioni nel mondo dei dannati, quelli cristallini e gioiosi dei maestri classici per le anime del Purgatorio, fino all’astrazione della musica contemporanea. Ci si ritrova così a riprovare quel senso di stupore autentico che spesso sembra essere ricordo del passato, abituati come siamo agli effetti speciali dei film o alle finzioni del mondo virtuale e dei videogiochi. Qui tornano in campo, sapientemente uniti a una tecnica perfetta, quei trucchi che animarono, un tempo, le corti rinascimentali, e che sono una vera prova di genialità, da parte di chi li ha ideati, e di abilità di chi mette poi in scena quella magia. •

S. ALL.
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