16 ottobre 2019

Spettacoli

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08.10.2019

Ale e Franz e i Momix
i preferiti al Teatro Romano

L’Estate Teatrale Veronese 2019 conferma il trend positivo degli ultimi anni. Sono state infatti quasi 43mila le presenza della 71° edizione della rassegna, con molte serate di tutto esaurito per gli eventi di prosa e danza. Un buon successo di pubblico, quindi, che conferma ancora una volta l’alta qualità della rassegna di prosa, musica e danza organizzata dal Comune con Banco BPM, Cattolica Assicurazioni, Agsm e casa vitivinicola Santi.

 

La manifestazione, pur mantenendo fede all’anima shakespeariana del festival, ha offerto un cartellone ricco di titoli nuovi, innovativi, ma in grado di ottenere consenso e apprezzamento dal pubblico. Alcuni numeri. Sono stati 42.776 gli spettatori complessivi; 41mila le presenze al Teatro Romano nell’arco di 37 serate di spettacolo (con una media di 1.109 spettatori a sera). Più di 1.700 le persone che hanno assistito alle proposte al Teatro Camploy.

 

Importante l’affluenza di pubblico registrata nell’ambito della danza, con oltre 18mila presenze in quattordici serate, di cui più di 17 mila per lo spettacolo Alice dei Momix e 1.252 per i Nederlands Dans Theater – NDT2. Per la prosa, invece, riscontro positivo per tutti i titoli in cartellone. In particolare per il duo comico Ale e Franz con «Romeo e Giulietta – nati sotto contraria stella» (4.144 presenze per quattro serate di spettacolo) e «Elena» di Euripide (con 2.561 spettatori per due serate), proposta a Verona dall’Istituto Italiano del Dramma Antico, dopo il positivo debutto nel mese di maggio di quest’anno al teatro Greco di Siracusa.

Bene anche Verona Jazz (con 2.569 spettatori e una media serale di 642) e la rassegna Rumors (media di 1.330 spettatori a serata per un totale di 6.648).

 

«Una partecipazione – sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Briani –  ed un apprezzamento di pubblico che fanno del Festival veronese uno dei più prestigiosi d’Italia». «Un cartellone ampiamente rinnovato – spiega il direttore artistico dell’Estete Teatrale Veronese Gianpaolo Savorelli –, in linea con la volontà dell’amministrazione, ma che al contempo conserva l’identità storica della manifestazione».

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