05 luglio 2020

Spettacoli

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03.04.2020

Stagione lirica,
allo studio alcune
serate speciali

Uno spettacolo lirico in Arena
Uno spettacolo lirico in Arena

In Fondazione Arena, al momento, il calendario ufficiale per la stagione estiva è confermato anche se si sta già lavorando a una sua rimodulazione in previsione di normative ancora molto stringenti nei prossimi mesi sugli eventi di massa come spettacoli, concerti e opere all'aperto. Garantire a una città come Verona che vive di cultura e turismo l'appuntamento areniano è una delle grandi scommesse ma appunto servirà una «nuova normalità». Quindi, una delle ipotesi è di evitare grandi masse di pubblico; si dovrà fare i conti con meno spettatori e turisti e a quel punto andrà alzata la loro qualità. Il Covid può segnare la fine del turismo massivo, delle comitive d'assalto.

 

C'è allo studio l'ipotesi di prevedere comunque quattro o cinque grandi eventi che, spettatori a parte, segnino il rilancio e la rinascita dell'attività culturale e turistica della città, anche per assicurare il lavoro ai 230 dipendenti fissi oltre al migliaio di lavoratori stagionali: se il fermo lavorativo si dovesse prolungare, si andrebbe incontro a un pesante impoverimento generale per molte famiglie veronesi. Quindi, per il momento come dicevamo gli appuntamenti e il calendario della stagione lirica sono confermati ma sarà a fine aprile, da quello che trapela dalla Fondazione, che si avranno le idee più chiare si cercherà di salvare il più possibile nel rispetto dei paletti che verranno decisi dal Governo e dal comitato scientifico sanitario.

 

E qui va aperta una parentesi sull'aspetto sanitario: sia l'Arena di Verona che la Fiera lavorano molto con flussi internazionali: gli spettatori della lirica per esempio sono in larga parte stranieri e stiamo vedendo come l'epidemia da Covid ha colpito tutti i Paesi europei. Si dovrà valutare con attenzione il pericolo di esporsi, con gli arrivi internazionali, a contagi di ritorno. Una delle ipotesi può essere quella di modificare la stagionalità, spostandola verso agosto, settembre e ottobre. Ma a quel punto ci saranno i contratti con i cantanti da rivedere: quest'anno è prevista la presenza di stelle della lirica come il tenore Jones Kaufmann e del soprano russo Anna Netrebko. Ed eventuali sovrapposizioni con altre manifestazioni. Un vero peccato perché la vendita di biglietti per questa estate stava viaggiando a gonfie vele con un incasso che prima dell'epidemia si aggirava attorno agli 8 milioni di euro. E per capire la peculiarità e la fragilità di una istituzione come la Fondazione Arena, si deve tener conto che nei tre mesi della stagione estiva viene realizzato il 95% del fatturato dell'intero anno.

 

A tutto questo si affianca il tema dei concerti rock di Arena Extra, altro capitolo da rivedere. In ogni caso, le ipotesi allo studio sono varie in modo che in base allo scenario che si concretizzerà nelle prossime settimane la Fondazione Arena sarà in grado di ripartire subito. Intanto, ripetono in Fondazione, polso fermo e nervi saldi.

Maurizio Battista
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