12 luglio 2020

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22.09.2015

Sinfonia di voci, il Volo  
incanta i 13mila in Arena

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sarebbero piaciuti a Elvis Presley, Mino Reitano, Claudio Villa e Liberace. Avrebbero intrigato pure Frank Sinatra e a Dean Martin: forse non li avrebbero invitati a una serata del Rat Pack (i tre sono bravi ragazzi, in fondo) ma avrebbero duettato con loro. Perché Il Volo, i tre cantanti che ieri sera in Arena hanno richiamato oltre 13mila persone - anfiteatro stracolmo, bagarini scatenati alla ricerca di biglietti - piacciono a tanti. Parlano il gergo dei giovani ("Il nostro nuovo singolo, "L'amore si muove", spacca, e ce l'ha scritto Francesco Renga"), ma sono amati per lo più da un pubblico over ("Spacca vuol dire che funziona", spiegano). E l'ex voce dei Timoria si presenta a sorpresa sul palco dell'Arena, introdotto da Carlo Conti, per una versione de "L'immensità" a tutta canna.

Il primo ospite, in realtà, appare a inizio dello show che finirà domani sera in prima serata su RaiUno, rete in linea perfetta con il target de Il Volo. Si tratta di Giancarlo Giannini che parla dei ragazzi come "una favola moderna di tre amici con la passione per il bel canto, una storia di amicizia, passione e talento che porta a realizzare cose magiche". Come Piero che affronta da solo "Lucean le stelle", dopo aver ammesso: "Da sempre la mia più grande passione è l'opera". Un bel salto nel vuoto, sorretto dalle braccia benevole di 13mila fan.
Curioso: nella prima mezz'ora dello show ci sono due canzoni immortali di Domenico Modugno, "Volare" e "Piove", eseguite però come se il grande Mimmo non fosse mai passato dal Festival di Sanremo. Nel programma c'è posto anche per "Il mondo" e "Io che non vivo": è la bella canzone italiana che esportiamo tuttora nel mondo e che gli anglofoni cercano di imitare (avete mai ascoltato il gruppo Il Divo?).

Ma Il Volo è un trio di giovani e dunque ci sta anche il medley dei brani di Pino Daniele, con Ignazio al pianoforte. E ci spiace per Piero lirico puro e Gianluca che propone "Can't help falling in love", ma l'omaggio di Boschetto è davvero sublime, con una pronuncia napoletana eccellente. Se Ginoble appare più maturo (ma non arriva basso come Elvis), Ignazio ha "soul", l'anima, per cantare Daniele. I tre ospitano un grande cantautore (pensate che stasera all'Arena c'è Rimmel2015...), elegante quanto distante. "Siete così giovani!", dice il grande cantautore Francesco De Gregori prima di lasciare il palco. Il tempo è dalla loro parte e il futuro pure, anche se lo sguardo de Il Volo è rivolto al passato. Nella seconda parte dello show è ancora più eclettico. E gli applausi più scroscianti.

Giulio Brusati
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