27 giugno 2019

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14.10.2017

Omaggio a Dario Fo: a Torino
riunito il mondo del teatro

L'incontro in ricordo di Dario Fo e Franca Rame al Teatro Carignano
L'incontro in ricordo di Dario Fo e Franca Rame al Teatro Carignano

TORINO

Torino ricorda Dario Fo, a un anno dalla sua morte, con l’evento in un teatro Carignano gremito. Sul palco Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Jacopo Fo, figlio del Premio Nobel. Grande assente l’atteso Beppe Grillo che «non è potuto venuto per problemi familiari», come annunciano dal palco. In sala anche Davide Casaleggio, figlio del cofondatore del M5S, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino.

Un ricordo, durante l’evento torinese, anche per Franca Rame la cui commemorazione è anche dedicata: «Avevo 9 anni - dice Jacopo Fo - e mia madre mi spiegava cosa succedeva nel mondo. Io ho questo ricordo in cui mia madre mi raccontava cosa era il capitalismo selvaggio. A 10 anni avevo letto tutti i libri sulla guerra del Vietnam. Non ho fatto quello che facevano gli altri bambini».

Petrini dal palco ricorda poi il legame di Dario Fo con Torino: «Questa città era molto affezionata a Dario. Dalla provincia venivamo a seguire gli spettacoli. Ciò che ricordo è la sua generosità e quella di Franca. Ad Alba una libreria fu aperta coi soldi del Teatro di Dario e Franca. Allora non c’erano le Start Up: le iniziative erano finanziate da queste persone».

Non solo Trino. Anche Milano omaggia il premio Nobel a un anno dalla morte dedicando a lui e a Franca Rame la Palazzina Liberty. La cerimonia di intitolazione è avvenuta alla presenza del sindaco, Beppe Sala, e di alcuni esponenti del mondo del teatro e dello spettacolo come Paolo Rossi e Claudio Bisio. A decidere di intitolare a Fo e Rame la palazzina, che negli anni ’70 era stata occupata dalla coppia di attori per farne la sede del collettivo teatrale La Comune, è stata la giunta. «La città è permeata del ricordo di Dario e Franca», ha detto il sindaco. «Ma la Palazzina è un simbolo importante perchè anche da qui è passata la formazione della città». Il sindaco poi ha sottolineato: «Dalla Milano degli anni ’70 abbiamo tanto da imparare, nonostante gli inciampi e i momenti non facili. Ma anche lì si è formata quella città che oggi è unica. Queste due persone che hanno messo insieme un pensiero rivoluzionario e una proposta culturale importante».

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