29 gennaio 2020

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28.11.2019

Virtuosi Italiani, nuova stagione di grandi nomi e giovani talenti

La conferenza stampa di presentazione della nuova stagione dei Virtuosi Italiani
La conferenza stampa di presentazione della nuova stagione dei Virtuosi Italiani

Qualità, innovazione e ricerca. Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono la proposta artisco-musicale dei Virtuosi Italiani per la stagione 2020. Che ha come prima novità, una nuova sede per i concerti: non più la sala Maffeiana ma il teatro Ristori. A illustrare il ricco programma, ieri in Sala Arazzi, il direttore artistico e presidente dei Virtuosi Italiani Alberto Martini, e l’assessore alla Cultura Francesca Briani, che ha espresso l’orgoglio per un ensemble così importante che ha tagliato traguardi come i trent’anni di attività e le 20 stagioni concertistiche a Verona. «Chiuso il ciclo dei primi vent’anni», ha spiegato il maestro Martini, «quest’anno abbiamo avvertito l’esigenza, anche per ragioni di organico, di spostare la stagione al Ristori, sia con la consueta formula della domenica mattina che con eventi serali». OMAGGIO A BEETHOVEN. Sarà una stagione ricca di appuntamenti, in particolare l’omaggio a Beethoven nell’anniversario dei 250 anni dalla nascita con l’esecuzione integrale, nell’arco del 2020, delle Nove Sinfonie, mettendo a confronto anche i diversi interpreti, festeggiando i 50 anni di carriera di un grande direttore d’orchestra come André Bernard. La conclusione di questo progetto, esattamente nel giorno della nascita del grande compositore tedesco, il 17 dicembre, sarà affidata all’esecuzione della Nona Sinfonia. Per l’occasione l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro della Radio Ungherese diretto dal maestro Zoltan Pad si uniranno ai Virtuosi italiani in un messaggio di pace tra i popoli. Ad aprire la XXI Stagione Concertistica, il prossimo 15 gennaio al Ristori, il concerto per pianoforte K 488 di Mozart, che sarà eseguito in onore del 250° anniversario della visita a Verona del compositore austriaco. Seguirà un ricco programma di eventi che, fino al 17 dicembre 2020, porterà all’esecuzione di undici concerti. Sette le serate di «Beethoven 2020»: il 21 febbraio, 12 marzo, 3 aprile, 7 maggio, 30 ottobre, 20 novembre e 17 dicembre. Inizio spettacolo alle 20.30. Per concludere, il 28 e 31 gennaio e il 2 febbraio, in programma nella chiesa di San Pietro in Monastero, con inizio alle 20.30, i tre concerti per il «Beethoven off», dedicati alla musica da camera del grande compositore: esecuzione integrale delle dieci Sonate per pianoforte e violino affidate al pianista coreano Chong Park e al maestro Martini. CONCERTI DEL MATTINO. A marzo, invece, prenderanno il via le quattro domeniche dei “Concerti del Mattino”: esecuzioni musicali, tutte con inizio alle 11, in programma l’8, il 15 e 29 marzo e il 5 aprile. Apre questo nuovo ciclo la prestigiosa orchestra sinfonica de I Pomeriggi Musicali di Milano, appunto l’8 marzo, con il più celebre e attivo saxofonista italiano Federico Mondelci, in un omaggio a due ricorrenze che riguardano Rota e Fellini: quarant’anni dalla scomparsa del primo e a cento anni dalla nascita di Fellini. GIOVANI TALENTI. Il nuovo corso dei Virtuosi Italiani avvia un’iniziativa esclusivamente dedicata ai giovani. L’esperienza dei musicisti “storici” dei Virtusoi Italiani sarà ulteriormente arricchita dalla forza, dall’entusiasmo e dall’energia di queste giovani eccellenze. Si alterneranno solisti straordinari, quanto di meglio offrono le nuove generazioni: la pianista italiana Maria Perrotta (15 gennaio), definita da Paolo Isotta «…uno dei veri astri del pianismo mondiale… Nelle Variazioni Goldberg è all’altezza di Glenn Gould, di Rosalyn Tureck.»; il Trio Gaon tedesco-coreano, ultimo vincitore assoluto del prestigioso Concorso Internazionale Trio di Trieste; Alessandro Taverna (12 marzo), giovane pianista veneto presente nelle stagioni concertistiche e solista con tutte le più importanti orchestre al mondo; Matteo Beltrami (3 aprile), giovane direttore con un’importantissima carriera internazionale, anche in campo operistico; Emanuil Ivanov (7 maggio), vincitore dell’ultima edizione del Concorso Busoni; la violinista Nancy zhou (30 ottobre), vincitrice del Concorso Isaac Stern a Shanghai nel 2018. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Galetto
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