16 luglio 2019

Spettacoli

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05.07.2019

Thom Yorke, in concerto con «Anima»

Thom Yorke (foto di Alex Lake)
Thom Yorke (foto di Alex Lake)

Da una soundtrack vera alla colonna sonora di una notte passata a ballare, di club in club. A pochi mesi dalla nomination all’Oscar per la canzone dalla colonna sonora di “Suspiria” di Luca Guadagnino, la stessa premiata al Festival del Cinema di Venezia, il musicista inglese Thom Yorke, conosciuto come il frontman dei Radiohead, ha pubblicato un nuovo album, “Anima” (ora disponibile in digitale; in cd e in vinile il 19 luglio), supportato da un cortometraggio diretto da Paul Thomas Anderson e trasmesso da Netflix. Classe ’68, Yorke ama stupire il pubblico che dai Radiohead è passato ad ascoltare i suoi dischi da solista, ritrovandovi la stessa passione per l’elettronica, la stessa inclinazione per tracce vocali rarefatte e per beat incessanti, quasi che non si possa concepire una linea melodica che non sia supportata dal bum-bum-tcha delle percussioni, meglio se create al computer. Ogni brano fluttua nello spazio, nuota in mezzo ai bip, ai glitch e alle tastiere, con la voce – meravigliosa, va detto – di Yorke che viene raddoppiata, stropicciata e coperta. È musica elettronica dal cuore bollente, così carica di pathos da creare da sola immagini potenti. Dal vivo, però, con il progetto Tomorrow’s Modern Boxes, Yorke porterà in tour i brani dii “Anima” con un trio di cui fanno parte il produttore e collaboratore di lunga data Nigel Godrich (dal ’96 registra i dischi dei Radiohead) e il visual artist Tarik Barri, responsabile di tutta la parte visiva degli show, creata al computer. In Italia la tourné della “Scatole Moderne di Domani” passerà da Barolo, dal Collisioni Festival il 16 luglio, da Codroipo il 17, da piazza Castello di Ferrara il 18 (per Ferrara sotto le Stelle), da Umbria Jazz il 20 (all’Arena Santa Giuliana di Perugia) e dal Roma Summer Fest il 21. In questi concerti Yorke eseguirà brani dalle sue opere da solista, dall’esordio di “The Eraser” a “Tomorrow's Modern Boxes” che ha pubblicato a sorpresa nel 2014 e che ha finito per dare il nome al suo nuovo trio. In mezzo a questi due dischi, il leader dei Radiohead ha fondato un’altra band, gli Atoms For Peace, autori dell’album “Amok” e poi protagonisti di un tour mondiale. Quella formazione comprendeva Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, l’inseparabile Godrich, il batterista nJoey Waronker e il percussionista Mauro Refosco. Il nuovo trio di questo tour è più agile e più orientato verso l’elettronica, ed è molto più in linea con la ricerca ritmica e testuale di Yorke. E suona oggi la musica che ascolteremo domani. •

GBR
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