06 dicembre 2019

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31.10.2019

Sting, sul biglietto nominale si scatena la polemica

Sting. Polemica per il biglietto nominale al Forum di Assago
Sting. Polemica per il biglietto nominale al Forum di Assago

ROMA «Siamo alla follia pura, la scena è questa: Forum di Assago a Milano, concerto di Sting, primo evento con il biglietto nominale obbligatorio (vi ricordo che la legge contro il bagarinaggio, a mia prima firma, è entrata in vigore il 1° luglio scorso). L’organizzatore dell’evento, Live Nation (che da sempre osteggia questa norma e che, lo ricordo per onor di cronaca, in America ha ammesso di aver girato 88.000 biglietti a prezzo maggiorato sui siti di secondary ticketing per il concerto dei Metallica) sale sul palco e avvisa il pubblico che l’artista è pronto ma inizierà a cantare in ritardo perchè molte persone sono ancora in coda ai cancelli per i controlli dei documenti imposti da una “legge iniqua“». Lo scrive, in un post su Facebook, il deputato M5S Sergio Battelli. «Voglio usare un solo aggettivo per definire questo siparietto: vergognoso. Trovo allucinante e fuori dal mondo che una società privata utilizzi un palco per un comizio contro una legge dello Stato. Aggiungo che se Live Nation che, nei mesi scorsi, ha fatto entrare 60.000 persone allo Stadio Olimpico di Roma in occasione del concerto di Ed Sheeran (evento con biglietto nominale per richiesta dello stesso artista, dunque pre legge), ha avuto difficoltà a far entrare 10.000 spettatori al Forum di Assago, il problema non è la norma bensì l’organizzatore che ha creato un disservizio agli spettatori». «Mi spingo a dire», prosegue Battelli, «che ha voluto creare un disservizio agli spettatori per demonizzare, ancora una volta, una legge pensata per i cittadini, per consentirgli di partecipare a un evento a un prezzo giusto senza che qualcuno possa lucrare sulle loro passioni», attacca infine decisamente lo stesso Battelli. E il deputato conclude: «Quella contro il secondary ticketing è una battaglia giusta, la legge tutela gli spettatori e gli artisti. Gli organizzatori se ne facciano una ragione e, invece di accampare scuse, si mettano in regola e facciano proposte costruttive per migliorarla, non per affossarla».. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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