18 ottobre 2019

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08.09.2019

Springsteen, ora «Western Stars» diventa un film

Bruce Springsteen debutta alla regia con «Westen Stars»
Bruce Springsteen debutta alla regia con «Westen Stars»

Le Stelle dell’Ovest sul grande schermo. Bruce Springsteen ha trasformato il suo nuovo album, “Western stars”, uscito quest’anno, in un film che ha diretto insieme al fedele collaboratore Thom Zimny. La premiere è fissata al Toronto Film Festival, il 12 settembre; poi “Western Stars”, che segna il debutto del Boss alla regia, andrà nelle sale di tutto il mondo grazie alla Warner Bros. Pictures (negli Stati Uniti dal 25 ottobre; in Italia successivamente). Ad anticipare la «cinematic film version» del disco, un film autobiografico con immagini e foto dell’archivio dello stesso rocker del New Jersey, è stato un trailer con la voce di Bruce: «Abbiamo un fienile vecchio di cent’anni, pieno dei migliori fantasmi e spiriti. Abbiamo suonato le canzoni davanti a un gruppetto di amici perché non sai mai cosa succede, quando la musica è nuova». Alle immagini del concerto di Bruce con un’orchestra e una band, in cui spicca la moglie Patty Scialfa, si sovrappongono le riprese del rocker in mezzo al West: a piedi, su un pick-up, con un cavallo bianco. Il suo sguardo si perde su vallate riarse, sulla prateria dove non c’è traccia d’uomo e l’orizzonte non ha fine. E in mezzo, immagini da video privati del Boss con i figli e la moglie, spezzoni da immagini della sua gioventù. Ma “Le Stelle dell’Ovest” non è solo il primo disco di inediti di Springsteen, uscito a cinque anni dal precedente. Rappresenta anche una sterzata dal suono rock in una direzione più cinematografica, da colonna sonora o da mini-sinfonia. «Non giudicatelo come un disco rock, perché non lo è», ha detto Steve Van Zandt al mensile inglese Mojo. Per Bruce si tratta di un nuovo viaggio non solo dentro un sound mai esplorato (country soul orchestrale?), ma dentro pulsioni differenti, diversi stati d’animo. «Quando suoni musica inedita», spiega Springsteen nel trailer, «è facile perdersi o non ritrovare mai se stessi. Ma cambiare… Come fai a cambiare te stesso? Mano a mano che si invecchia, il peso delle cose che non hai ancora decifrato diventa più pesante. E allora corri via, e io di quel tipo di corse ne ho fatte un bel po’». Il Boss confessa poi: «Tutti noi abbiamo i nostri pezzi rotti e cerchiamo qualcuno i cui pezzi rotti vadano bene per i nostri, in modo che tutto si fonda in una sola cosa». In questa ricerca, il punto fermo è la musica. «Quando abbiamo suonato Western Stars in quel fienile, è successo qualcosa di magico: la musica ha iniziato a vivere di vita propria». Risposte, però, non ne ha date. «Il misteri della vita rimangono e diventano ancora più profondi… E allora continui a camminare, attraverso il buio, perché è lì che ci sarà il prossimo mattino». •

GBR.
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