03 giugno 2020

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04.03.2020

Spazio ai giovani talenti nella Casa del musicista

Il direttore d’orchestra Alessandro Bonato
Il direttore d’orchestra Alessandro Bonato

Gianni Villani Alla Ferrarin Pianoforti è nata una nuova iniziativa musicale, promossa dalla stessa azienda nella nuova sede di Arbizzano, in via Milano 2, con l’ausilio artistico del giovane direttore d’orchestra veronese Alessandro Bonato. Si chiama La Casa del Musicista che si propone di offrire uno spazio esecutivo ad alcune nuove promesse del concertismo italiano, tutti vincitori di trofei e di importanti concorsi. La prima rassegna ha come titolo «Beethoven Experience» e proporrà la produzione cameristica del grande musicista di cui ricorre quest’anno il 250° dalla nascita. Il programma intero di ogni concerto sarà completato via via liberamente dai vari interpreti e verrà reso disponibile sul sito www.ferrarinmusic.it e sul programma di sala. Il concerto iniziale è fissato per domani alle 21 ed avrà come interpreti i due pianisti Luca Fardelli e Matteo Bevilacqua impegnati nelle Sonate op. 22 e op. 31 n°1. Luca Faldelli, che ha iniziato lo studio del pianoforte a dodici anni, ha in breve tempo bruciato le tappe conseguendo un notevole livello con Edoardo Strabbioli prima al Conservatorio di Mantova e quindi di Verona. Matteo Bevilacqua è di San Daniele del Friuli e si è diplomato nel 2017 al Conservatorio Tomadini di Udine. Nel 2015, grazie a una borsa di studio dell'International Keyboard Institute&Festival, ha svolto un periodo di perfezionamento a New York con maestri provenienti da tutto il mondo. Il secondo concerto è previsto per martedì 31 marzo, con le due Romanze op. 40 e 50 per violino interpretate dal duo Luca Ranzato e Riccardo Favero, musicisti ormai ampiamente in carriera. E giovedì 16 aprile si darà spazio alla Sonata per violoncello e pianoforte n° 3 op. 69 con il duo Pietro Silvestri e Tommaso Boggian. Il ventenne Pietro Silvestri a 5 anni suonava già il violoncello e a 8 già partecipava ad un concorso violoncellistico internazionale a Gorizia. A 9 anni fu ammesso al Conservatorio Marcello di Venezia ed un anno dopo entrò a far parte del Venice Cello Ensemble. Nel 2018 si esibì al Palazzo Ducale di Venezia in occasione del premio letterario Campiello. Giovedì 30 aprile si esibirà invece il Trio Pedrollo formato da Samuele Aceto, violino (fa parte anche del Quartetto Febo), Davide Pilastro, violoncello, Clelia Rugini, pianoforte, per il Trio n° 3 op. 1. Il Pedrollo si è formato due anni fa tra le mura del Conservatorio di Vicenza, dove si è aggiudicato una menzione speciale per l’esecuzione dello stesso brano beethoveniano. Mercoledì 6 maggio spazio anche alla celebre Sonata n° 9 op. 47 Kreutzer con il pianista Giovanni Calabria e l’ormai celebrità mantovana Riccardo Lui, un violinista che a soli 18 anni ha conquistato la Carnegie Hall di New York vincendo il Golden Clasical Music Awards. Chiuderà Beethoven Experience, il concerto del 27 maggio col Quartetto n° 6 op. 18 eseguito dalla formazione Febo, coi violinisti Matteo Bovo e Samuele Aceto, il violista Lorenzo Boninsegna e il violoncellista Gianluigi Bernardi. Il veronese Matteo Bovo è ormai noto alle cronache per le numerose aggiudicazioni di vari concorsi, come il terzo premio al Crescendo di Firenze. L’ingresso ai concerti è libero però sarà gradita un’offerta libera che andrà al reparto di emo-oncologico dell’ospedale di Borgo Trento. •

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