18 ottobre 2019

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14.09.2019

Raf e Tozzi insieme in Arena dopo 40 anni

Raf e Umberto Tozzi con i giornalisti de «L’Arena» nella nostra redazioneRaf e Umberto Tozzi negli studi di Radio Verona
Raf e Umberto Tozzi con i giornalisti de «L’Arena» nella nostra redazioneRaf e Umberto Tozzi negli studi di Radio Verona

«In Arena purtroppo – e lo dico perché mi dispiace - si chiude quello che all’Arena è iniziato». C’è una nota blu malinconia nelle parole di Raf mentre anticipa il concerto del 25 settembre in Arena, quando salirà sul palco con Umberto Tozzi per la data finale del Raf Tozzi Tour. «Sarà una grande festa, a conclusione della migliore tournée che io abbia mai realizzato», confessa Raffaele, ieri insieme a Umberto a Verona, in redazione a L’Arena e ospite di Radio Verona e Telearena. «Con Raffaele c’è stima e amicizia vera», spiega Tozzi. «Tutto è iniziato nel settembre del 2018, quando l’ho invitato allo spettacolo che festeggiava i 40 anni di “Ti amo” «. Per l’occasione ho riunito gli artisti e gli amici con cui ho collaborato in tutti questi anni. Quando è salito sul palco Raf, c’è stata un’energia incredibile tra me e lui, e la gente ha capito perché è esploso un applauso fortissimo. Sì, potevamo fare qualcosa insieme. Gli ho fatto l’ennesima dichiarazione, anche se, a dire la verità, corteggio Raf da anni ma lui non era mai libero…». Stavolta la voce di “Battito animale” e “Self control” si è reso disponibile: «Ho messo in pausa la lavorazione del mio nuovo disco per partecipare a questo tour che si chiuderà a Verona. E ho fatto bene a dire di sì a Umberto: credo sia il concerto dove mi sono sentito più coinvolto in tutta la mia carriera. La band, che riunisce il gruppo di Tozzi e altri musicisti che ho scelto io, è riuscita a fondere i nostri due repertori in un sound potente. Era nell’aria da anni questo concerto a due voci. In passato abbiamo fatto Sanremo e poi l’Eurofestival, abbiamo scritto insieme canzoni, siamo stati vicini di casa per anni e siamo amici veri». Lo show inizierà con “Battito animale” e si chiuderà con “Gloria”, dopo una raffica di hit, tra cui “Ti amo”. Ma Tozzi è consapevole del bene all’umanità che ha fatto con un brano come “Ti amo”? Con i suoi 8 milioni di copie vendute alla fine degli anni ’70, chissà quanti bambini sono stati concepiti durante o dopo l’ascolto della sua canzone… «Non mi voglio prendere questa responsabilità», sorride Umberto. Si potrebbe anche arrivare a teorizzare che siamo in calo demografico perché di canzoni così romantiche non se ne scrivono più. Anche di brani come “Ti pretendo” non ce ne sono molti in giro. «Ok, ma con le nascite noi non c’entriamo», ride Raf. «La musica pop rispecchia i tempi, e oggi il linguaggio, anche nella politica e in tv, è pieno di cattiveria. Anche qualcosa di leggero, come la musica pop, oggi ha una punta di cattiveria che magari anni fa non c’era. Ma noi sogniamo un mondo più buono. E io, poi, canto “Battito animale”…». Che aprirà il concerto del 25 con le strofe: “È il nostro essere naturale che batte, batte e si ribella a questa nostra vita al mondo che ci ha cambiato molto sì, ma non fino in fondo”. Raf e Tozzi sono ancora gli stessi e saranno ancora lì, sul palco. «E dopo la sera del 25 in Arena, quando sarà finito tutto», sorride Umberto, «ho pensato di farmi fare un cartonato di Raf che porterò con me nei prossimi concerti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulio Brusati
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