25 aprile 2019

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23.03.2019 Tags: Luigi Tenco , Italia , Verona , Ezio Maria Caserta , Enrico de Angelis , Francesco Guccini , Jana Balkan , Luca Caserta , Gino Paoli , Gianna Nannini , Angelo Branduardi , Paolo Conte , Roberto Vecchioni , Giovanna Gianesin , Paolo Pietrangeli , Roberto Benigni , Ivan Della Mea , Alberto D'Amico , Giorgio Lo Cascio , Renzo Zenobi , Duilio Del Prete , Isabella Caserta , Léo Ferré

Quando i grandi della musica italiana suonavano al teatro Laboratorio (e c'era chi contestava)

Non era certo un gran coda il pianoforte del Teatro Laboratorio di Piazzetta Fontanelle dove ora c'è la funicolare e su cui negli anni Settanta, precisamente il 1976- 77, hanno posato le mani grandi nomi. La voce dello strumento verticale, infatti, a riascoltarla oggi, risuona più accordata da rag time, per non dire scordata, ma l'abbiamo però apprezzata rendendole tutti gli onori che merita una sacra reliquia.

È accaduto all'ex Arsenale nello spazio off dell'attuale sede del Teatro Laboratorio/ Teatro Scientifico fondato cinquanta anni fa da Ezio Maria Caserta(1938-1997), il maestro prematuramente scomparso in un incidente stradale dopo una vita avventurosa dedita a far sì che a Verona giungesse il meglio del panorama teatrale e musicale d'Italia e del mondo, ai più dei veronesi sconosciuto. A far rivivere sonoramente (non esistendo video) quei tempi del TL con racconti e a sconto brani live come se fosse oggi e oltretutto nell'anniversario di mezzo secolo del teatro, ci ha pensato Enrico de Angelis, giornalista e storico musicale, già direttore artistico del Club Luigi Tenco, che al TL gremito nella serata Grandi cantautori al TL ha raccontato un'epoca di cui è stato non solo testimone ma parte attivava, come anche molti degli spettatori del raduno revival organizzato da Giovanna Gianesin un arte Jana Balkan, moglie di Caserta, e la figlia Isabella Caserta, con il figlio Luca Caserta in regia. Furono una cinquantina gli artisti che giunsero in città per esibirsi dai Caserta e fra loro (come hanno riassunto tre grandi locandine cartonate d'epoca collocate al centro del palcoscenico) Roberto Benigni, Gino Paoli, Francesco Guccini, Paolo Conte (fu quello il primo concerto della sua vita), Roberto Vecchioni, Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Ivan Della Mea, Paolo Pietrangeli, Alberto D’Amico, Margot, Duilio Del Prete, Renzo Zenobi, Giorgio Lo Cascio e nientemeno che un colosso quale il grande poeta chansonnier francese Leo Ferrè. Di soldi per i cachet non è che ne circolassero tanti ma Ezio Maria Caserta riusciva a dare anche sempre qualcosina in più ai suoi ospiti con la premura di un padre che riconosce la bellezza e sa vedere oltre, come accadde con il bohémienne Leo Ferrè e la giovanissima senese Gianna Nannini a cui arrotondò in eccesso il compenso. Ma non furono i soli.

All'incontro di de Angelis, condotto con competenza e quella punta di umorismo garbato che lo contraddistingue, non sono mancati gli aneddoti che il narratore, firma per anni del quotidiano L'Arena, ha selezionato scorrendo un librone su cui ha annotato nel tempo appunti preziosissimi, facendo immaginare al pubblico di quando con la Cinquecento correva in stazione a prendere i cantanti e li portava al Tl. Non sono mancati nell'amarcord gli imprevisti causa di non poco pathos, come quando Gino Paoli si è dimenticato che doveva fare non solo il concerto serale ma anche quello pomeridiano. " Lo siamo andati a prendere in albergo al Due Torti, direttamente in camera, ed era a letto in dolce compagnia- ha ricordato de Angelis- Sgomento e mezzo arrabbiato, in fretta e furia si è preparato ma mancavano i musicisti al suo seguito che sarebbero giunti solo più tardi, così dovette mettersiui al piano per onorare l'impegno, cosa che non faceva più da tempo e oltretutto avendo anche una mano infortunata. Fu però a mio avviso il più bel concerto della sua vita. La canzone Albergo a ore, suo cavallo di battaglia, fu straordinaria". Cosa dire poi di quando Francesco Guccini fu paradossalmente contestato dagli autonomi che lo presero a bucce di patate e verze raccattate in un bidone, assediando la piazzetta del Teatro Laboratorio e quindi disturbando pesantemente il concerto del "professore" che si interruppe di continuo e pur mantenendo l'aplomb, non risparmiò reazioni verso i detrattori che riuscirono anche ad entrare in sala e salire in palcoscenico senza però saper argomentare.

"Fu il caos ma Caserta non perse mai il controllo pur sbottando ...Insomma ce l'avete con me o con Guccini?... " ha precisato de Angelis facendo poi ascoltare le registrazioni di quanto accadde con le parole accorate di Ezio Maria Caserta che cercava di riportare l'ordine esortando a gran voce ai dimostranti a non schiacciare i bambini". "I dimostranti non sapevano neanche loro perché protestavano. Forse erano arrabbiati con Guccini che secondo loro avrebbe dovuto fare ogni suo concerto gratis- aggiunge Jana Balkan - E pensare che il biglietto di ingresso al Teatro Laboratorio era a prezzo minimo"

Michela Pezzani
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