22 settembre 2019

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30.07.2019

Piace «La fanciulla del West» nella regia di Renzo Giacchieri

«La fanciulla del west» nella regia di Renzo Giacchieri
«La fanciulla del west» nella regia di Renzo Giacchieri

Riscontri positivi dalla critica e dal pubblico a «La Fanciulla del west» di Puccini, andata in scena a Torri del Lago con la regia, le scene e i costumi di Renzo Giacchieri. Il noto ex sovrintendente dell’Arena, romano di nascita, ma veronese di adozione per la sua ultra trentennale residenza nella nostra città, ha ricevuto applausi convinti da una parterre che annoverava personaggi influenti. Alla prima recita dell’opera c’erano infatti: il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, il direttore generale dell’Orchestra della Toscana, Marco Parri, diversi sindaci, il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer. Fra i critici presenti all’inaugurazione, Titti Giuliani Foti per La Nazione, si è espressa con queste parole: «Cito subito la regia, le scene e i costumi di Renzo Giacchieri da annoverare tra i più riusciti degli ultimi anni del melodramma italiano, rispettosi e senza fronzoli, essenziali, con una scena direi pratica e di grande impatto divisa su due piani dove si muovevano le decine di comprimari all’altezza della recita». Sulla scelta “insolita” di «La Fanciulla del west», che riproponeva l’utilizzo di un complesso di larga fama come l’Orchestra della Toscana diretta dal maestro Alberto Veronesi, si è a lungo espresso anche il noto quotidiano on line Opera Click. Il quotiodiano online specializzato ha parlato di «un allestimento completamente nuovo affidato a un regista dalla lunga carriera come Renzo Giacchieri, il quale conosce bene il teatro d’opera e da decenni propone spettacoli dal solido impianto (che oggi suol definirsi “tradizionale”), ma sa come non essere oleografico e tanto meno banale. Il regista in questa occasione si è assunto anche l’onere di creare scene e costumi per il ritorno sulle sponde del lago della Fanciulla, dopo le ultime edizioni risalenti al 2005 e 2010….belle le scene, ottimamente realizzate, lineari e funzionali (così come i costumi) che fanno da cornice a una narrazione sobria e ben organizzata da Giacchieri, che confeziona una Fanciulla consapevolmente “classica”, che potrebbe sembrare uno spettacolo di quarant’anni fa ben restaurato, con un’interazione tra i personaggi per lo più prevedibile, anche se curata». Consensi alla regia anche dagli stessi interpreti, raccolti in una lunga intervista dalla rivista Fattitaliani, a cominciare dalla protagonista, la celebre russa Maria Guleghina «E’ fantastico, con Renzo è andato tutto bene», ha detto Guleghina, «perché lui è molto intelligente: domanda solo le cose chieste nello spartito e quindi non c’è niente su cui discutere perché c’è tutto quello che voleva il grande Puccini». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianni Villani
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