17 novembre 2019

Spettacoli

Chiudi

14.06.2017

Omar Pedrini si racconta a Bussolengo

Le riprese del video di Omar Pedrini, girato anche a Bussolengo
Le riprese del video di Omar Pedrini, girato anche a Bussolengo

«Ci sono alcuni angoli di Bussolengo che ho sempre pensato fossero adatti a dei videoclip. Ad esempio, le scalinate che si trovano all’esterno del centro commerciale Sorelle Ramonda: fotografate in bianco e nero mi ricordano alcuni scorci di Berlino, che io amo». E Berlino torna spesso – come immagini e citazioni – nel video che Elia Cristofoli, in arte Solingo, ha diretto per l’ultimo singolo del cantautore Omar Pedrini, ex voce dei Timoria, «Come se non ci fosse domani».

L’amicizia tra Cristofoli e Pedrini ha una decina di anni ed è nata durante alcune collaborazioni. «Tre mesi fa mi ha chiamato», racconta il 38enne di Bussolengo, «vorrei un video folle, di quelli che sai fare tu, mi ha detto. Ci siamo subito messi al lavoro, creando in una settimana lo storyboard. La responsabilità era grande, anche perché si trattava del primo singolo di Omar con la Warner».

«“Come se non ci fosse un domani» è una frase con due chiavi di lettura: la prima malinconica, che racconta un mondo in deterioramento, troppo sporco per essere lasciato in eredità ai propri figli; la seconda è invece goliardica, spensierata, colorata come un party sulla spiaggia, un rave a Berlino, un concerto dei Gogol Bordello.

E la storia narrata dal video si ispira al testo, intrecciando questi due piani. «Due terzi delle immagini sono in bianco e nero», spiega Cristofoli, «raccontano un presente triste per la protagonista, angosciante, pericoloso. L’ultima parte del video è invece a colori, e c’è il padre della ragazza, interpretato da Pedrini, che tiene un concerto nel locale in cui lei lavora».

Queste immagini sono state girate alla latteria Molloy di Brescia: «Abbiamo coinvolto il fan club di Pedrini», racconta il regista, «sono arrivati più di 60 giovani da tutta Italia. Ai piedi del palco c’erano anche alcuni studenti del liceo Nani-Boccioni di Verona. Sono stati un aiuto prezioso, hanno fatto da comparse anche per le altre scene del video, quelle girate a Bussolengo tra le Sorelle Ramonda e il parco Nieder Olm».

Immagini in bianco e nero, queste ultime, nelle quali la fotografia fredda, inquietante, caratterizzata da tagli anomali, è un omaggio a Wim Wenders. Nel ruolo della protagonista c’è la sorella di Cristofoli, Zoe, modella da 60mila follower su Instagram.

«Pedrini voleva che la figlia fosse interpretata da una ragazza con dei tatuaggi, e io ho pensato subito a mia sorella, la ventenne più tatuata e più bella che conosca. Il suo ruolo è importante: questa canzone, e quindi il videoclip, è un regalo che il cantante ha voluto fare alla sua bimba». Difficile dire se ci saranno altre collaborazioni. «Pedrini è un amico e amo il risultato di questo lavoro», conclude Cristofoli, «tuttavia realizzo raramente videoclip musicali. Accetto solo se mi piace il progetto. Amo sperimentaree disegnare». F. L.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1