20 ottobre 2019

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22.09.2019

Nek: «Il live in Arena? Sogno che diventi una tappa fissa»

Nek torna questa sera in Arena
Nek torna questa sera in Arena

Mi piacerebbe che il concerto in Arena diventasse un appuntamento fisso, per me e per i miei fan». Nek è sulla buona strada: oggi alle 21 torna all’anfiteatro, per la terza volta di fila – anche se l’anno scorso c’è stato con Max Pezzali e Francesco Renga – e dà il via al suo tour europeo. La data veronese, infatti, è un’anteprima dello spettacolo che il cantautore di Sassuolo porterà in giro per l’Italia (dall’8 novembre) e per l’Europa (prima tappa, il 18 novembre a Monaco di Baviera). A fianco di Nek ci saranno Emiliano Fantuzzi (chitarre e tastiere), Luciano Galloni (batteria), Max Elli (chitarre), Silvia Ottanà (basso e sintetizzatore Moog). «Sarà un concerto greatest hits, tutto da cantare e ballare, dalla prima all’ultima canzone», ha assicurato Filippo Neviani (il vero nome di Nek, con cui è chiamato da tutti i fan). In scaletta stasera ci sono infatti oltre 30 brani: tutti i successi che hanno scandito una carriera che ormai ha superato il quarto di secolo. In programma, però, anche i singoli estratti dal nuovo disco, “Il mio gioco preferito – parte prima”, uscito da poco. «Sono sempre proiettato verso il futuro, come sonorità e ricerca, ma non posso dimenticarmi delle hit che ho scritto», ammette Nek. «Dai concerti di alcuni colleghi ho imparato che uno show non può avere cali di tensione, e allora ho pensato per lo spettacolo di Verona di preparare una scaletta con i brani più famosi e più amati che ho inciso. Ho racchiuso in una serata unica 25 anni di canzoni, parole e musica che fanno parte delle vita di molte persone». E non solo in Italia. «Sì, anche in Europa e in Sud America nei Paesi che parlano spagnolo. Tutto è cominciato con “Laura non c’è”. Mi è arrivato il testo in lingua spagnola, con un adattamento – non una semplice traduzione – a opera di due cantautrici che poi formarono il gruppo Maldeamores. Ho iniziato a cantare “Laura no está, Laura se fue… Lo ocupa todo su recuerdo, no consigo olvidar el beso de su cuerpo…”, ho pensato: caspita! Come suona! Ha un ritmo più sostenuto della versione italiana. E poi sono venute altre canzoni e album interi in spagnolo». •

GBR
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