13 dicembre 2019

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13.11.2019

Nannini: «Amore sì ma non sdolcinato»

Gianna Nannini alla presentazione del nuovo album «La differenza»
Gianna Nannini alla presentazione del nuovo album «La differenza»

MILANO C’è anche un messaggio rivolto al tempo che passa e in particolare per le donne, nell’ultimo album di Gianna Nannini «La differenza». «Dicono tu dopo i 30 anni non puoi più fare rock perchè le donne invecchiano e non le c...ga più nessuno», ha scherzato ieri. «Invece ho dimostrato che sono molto viva soprattutto dopo i 50». Cappello in testa, jeans, stivaletti, blusa, Gianna Nannini, 63 anni, sempre diretta ma piena di entusiasmo ha presentato ieri a Milano il suo ultimo album fatto ascoltare in anteprima ai giornalisti con un vinile su un giradischi. Questa è la prima caratteristica che fa la differenza del suo ultimo lavoro, come ha spiegato la stessa artista, in un periodo in cui tutto è affidato al digitale. «Ho voluto un live in studio, un disco registrato in presa diretta ma con le tecniche di oggi - ha raccontato - senza campionatura e senza overdubus, il metodo in cui si registra uno strumento alla volta». Per raggiungere questo è andata a Nashville («dove non conoscevo nè mi conosceva nessuno») nel Blackbird Studio di John Mc Bride, e nel Tennessee ha trovato il suono che voleva, «il suono rock nuovo, mio e con la mia identità». Così è nato l’album, a due anni dall’ultimo, prodotto dalla Sony, in uscita venerdì. Musica registrata in America, riscoprendo che nelle sue radici «c’è sempre stato un sangue bianco-nero», i testi invece sono stati interamente composti in uno studio Londra. Una «stanza tutta per me» a Gloucester Road (è anche il titolo di una canzone) che si è cercata quando ha capito che in casa non riusciva a concentrasi con una bimba di 10 anni, la figlia Penelope, che ogni tanto correva da lei e le diceva mamma quando smetti di cantare?. «Io non sono una rap ma cercavo un linguaggio molto più diretto e così l’ho trovato - ha spiegato - Ognuno ha il suo blues e il mio nasce dalla cultura popolare». Dieci i brani inediti, storie che parlano soprattutto d’amore. «In realtà sono tutti conflitti d’amore, è un amore incazzato non sdolcinato, noi i meccanismi tossici li creiamo già tra le persone, parte da lì il problema ambientale non per le bombe chimiche». «Questo è un disco sulle differenze», ha aggiunto, « tutte le differenze che incontri nei rapporti con gli altri perchè siamo così diversi che non si riesce ad andare mai d’accordo, ma io non ho paura di guardare, amare, abbracciare chi sa fare la differenza, vorrei riuscire ad abbattere i muri mentali». •

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