15 novembre 2019

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10.06.2019

Ligabue: «Cantare live? Ecco la mia dipendenza»

Ligabue sul megapalco con sette schermi in concerto a Reggio Emilia
Ligabue sul megapalco con sette schermi in concerto a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA «Oggi riesco a gestire meglio la differenza tra l’essere su o giù da un palco, ma il live per me resta una sorta di dipendenza. Mi diverto in tanti modi, ma niente è come un concerto». Lo racconta così, Luciano Ligabue, il suo rapporto con live, a pochi minuti di distanza dal termine della prova generale dello Start Tour 2019 e direttamente dal palco che l’altra sera alla Fiera di Reggio Emilia è servito al rocker di Correggio e alla sua band per testare ogni dettaglio, in vista della partenza del tour di venerdì 14, allo Stadio San Nicola di Bari. In scaletta, un totale di diciannove brani, oltre ai bis e compresi due medley di brani più che celebrati di una lunga carriera. «La scaletta degli stadi, nei quali sono andato a suonare per la prima volta ventidue anni fa, è sempre un “problema“ - ha detto Ligabue - perchè tendo a dare per scontato che a sentirmi verrà anche un pubblico occasionale, oltre ai fan, e qualcuno che magari arriva per la prima volta e poi forse non verrà mai più. Ritengo quindi importante far sentire buona parte del materiale nuovo e una sfilata delle canzoni tra le più famose. Questa volta ho trovato l’escamotage dei due medley: uno voce e chitarra e uno in chiave club rock, che mi permettono di far sentire qualcosa in più e di rendere lo spettacolo un pò diverso dal solito». Se il primo dei due medley in questione è in modalità voce e chitarra e cambierà praticamente ogni sera, il resto della scaletta è in gran parte definito, per uno spettacolo che si apre con «Polvere di stelle» e «Ancora noi», a presentare il Liga al suo pubblico per uno show di oltre due ore, tra presente e passato. Tra le tante, ci saranno «A modo tuo» («uno dei brani che quando ho cominciato a suonare dal vivo mi sono accorto essere cantato dal pubblico anche più di canzoni più famose» a detto Ligabue) come «Si viene e si va», «Luci d’America» e «Bambolina e barracuda», ma anche «Marlon Brando è sempre lui», «Mai dire mai» e «La cattiva compagnia». «La cattiva compagnia è quella che ci popola - ha detto il rocker di Correggio -, i fantasmi e le paure che ci bloccano e non ci permettono di essere come vorremmo. Credo di parlare a nome di tanti perchè in molti hanno dentro di loro una cattiva compagnia, anche se magari non la chiamano così ma forse la indicano come incapacità di essere felici». •

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