22 settembre 2019

Spettacoli

Chiudi

29.07.2019

La band consolida il legame con le origini

Un concerto dei C+C = Maxigross
Un concerto dei C+C = Maxigross

Prosegue a ritmo incalzante il tour «Deserto per Verona» che ha visto i C+C=Maxigross portare il nuovo disco Deserto in moltissimi luoghi fra città e provincia. «Sta andando molto bene. Sabato abbiamo suonato la data numero 13 al Giardino Ermete di Fumane, ma siamo appena a metà», spiega Filippo Brugnoli, bassista del gruppo fin dalla fondazione. Per la scelta dei luoghi non ci sono limiti di spazio, di acustica, di corrente e nemmeno di altitudine: se il 4 agosto è fissato un concerto camminata sul Corno d’Aquilio, il 30 luglio saranno ospiti del salottino a misura d’uomo di Pagina12, in Corte Sgarzarie. «Con questo tour abbiamo avuto modo di scoprire realtà bellissime del nostro territorio», prosegue Brugnoli. «Per esempio, la settimana scorsa abbiamo suonato alla Folaga Rossa, una cooperativa agricola con persone incredibili, che oltre a fare il proprio lavoro con passione tengono anche uno spaccio di frutta e verdura. Oppure il Bridge Film Festival, che in questi anni è cresciuto moltissimo e con i suoi allestimenti crea alla Dogana un’atmosfera stupenda». La ragione di questo tour è semplice. Dopo il successo dell’EP d’esordio Singar e di album come Ruvain e Fluttarn, dopo anni di concerti in giro per l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti, i C+C=Maxigross, che oggi sono Tobia Poltronieri, Filippo Brugnoli, Giulio De Boni e Niccolò Cruciani, hanno voluto rinsaldare il legame con il territorio d’origine. «Quando cominci ad avere un po’ di riscontro, succede spesso che la tua città rimanga il luogo in cui hai più pubblico e quindi vali di più. In poche parole, a Verona suonavamo solo un paio di volte l’anno in luoghi tattici. Ma questo ci precludeva molti posti che ci piacciono, perciò abbiamo deciso di fare l’opposto, senza alcuna limitazione… Un posto non ha budget? Suoniamo gratis. Un posto non ha l’impianto? Suoniamo in acustico. Un posto chiude nel pomeriggio? Suoniamo in pausa pranzo» spiega Brugnoli. Una sola eccezione al tour veronese c’è, ed è il 16 agosto nel labirinto della Masone a Parma, il labirinto più grande del mondo: «Per noi questa data è molto significativa» conclude «anche perché abbiamo maturato una passione per il labirinto come simbolo». Un simbolo che c’entra con il nuovo disco, da attendersi in un futuro prossimo. •

Giovanna Girardi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1