22 ottobre 2019

Spettacoli

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10.09.2019

L’Arena incorona il tormentone di Boomdabash e Ale Amoroso

I Boomdabash con Alessandra Amoroso e i presentatori di Rtl FOTO ENNEVIIl sindaco di Verona Federico Sboarina con Eros RamazzottiLigabue sul palco dell’Arena FOTO PRANDONI
I Boomdabash con Alessandra Amoroso e i presentatori di Rtl FOTO ENNEVIIl sindaco di Verona Federico Sboarina con Eros RamazzottiLigabue sul palco dell’Arena FOTO PRANDONI

Un mambo salentino, ballato tutta l’estate e oltre. Il tormentone 2019 è il brano dei Boomdabash con Alessandra Amoroso, vincitore del premio Power Hits. Al termine di una diretta lunga quattro ore, tutte di musica, il riconoscimento va alla reggae dub band salentina che ha chiamato la conterranea Ale per un brano estivo, frizzante, prodotto con un gusto che è piaciuto a tutti, chi fa la radio e chi l’ascolta (a proposito: nel backstage c’era ieri sera Amadeus, il prossimo direttore artistico di Sanremo...avrà preso appunti...). Per capire cosa rappresenta Power Hits per Verona-lo show di ieri era tutto esaurito da mesi-basterebbe il messaggio video di Madonna che parla di «Verona...la città di Romeo e Giulietta». Uno spot per la città scaligera. E c’è chi pensa ancora più in grande. «Di serate Rtl Power Hits ne farei più d’una», dice Giorgia Surina, la presentatrice della serata, insieme a Angelo Baiguini. «Un percorso che parta a inizio estate, dall’Arena, e che all’Arena torni alla fine dell’estate per decretare il tormentone. In modo che Verona diventi un punto di riferimento per chi ama la musica leggera». Surina si augura quello che sperano in molti-Rtl, promoter, manager, artisti: che Rtl Power Hits possa prendere davvero il posto del Festivalbar. «Power Hits? Ne parlavano anche in Cina, dove sono stato qualche giorno fa», ha scherzato il sindaco Federico Sboarina, prima di premiare Eros Ramazzotti con il Power HitStory 2019, stesso riconoscimento andato a Luciano Ligabue («L’Arena? Il posto più magico in cui fare concerti; non mi stanco mai di tornarci»). E qui il riferimento al Festivalbar è diretto, visto che Eros e il Liga sono premiati per aver vinto proprio la manifestazione di Salvetti. Anche Benji & Fede ricevono un premio per il singolo più «scaricato» (dalla reazione del pubblico, logico aspettarli dal vivo all’Arena, la prossima estate). Riconoscimento pure per la cantautrice americana LP e il suo singolo indipendente più suonato dalle radio («Girls go wild»); e a Takagi & Ketra con Omi e Giusy Ferreri per quello più suonato negli eventi estivi (e a consegnarlo è Mogol). Top album, il più venduto, è quello di Salmo, «Playlist»: rap ad alzo zero. Da ricordare, nella serata di eri, i vestiti di Surina in paillettes (che classe!); il cappello di Achille Lauro con tese così larghe che nemmeno una star delle soap opera; Mika che scende in mezzo al pubblico e scatena il delirio; gli OneRepublic in un medley di successi, un incrocio tra Ed Sheeran, Mumford & Sons e James Bay, che però funziona (e il leader della band confessa: «Pazzesco suonare all’Arena, vecchia di duemila anni; gli Stati Uniti di anni ne hanno qualcosa come 200...»). Curiosa Levante: super sexy al Teatro Romano, qualche giorno fa, è vestita da ragazza «nouvelle vague», alla maschietta. Ma a spaccare tutto è il rapper Salmo che grida la strofa dell’estate: «Prima di essere un vero italiano, cerca di essere umano». •

Giulio Brusati
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