25 agosto 2019

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21.07.2019

L’Arena abbraccia Knopfler «Mi godo tutto questo circo»

Mark Knopfler sarà in Arena domani sera, lunedì 22 luglio
Mark Knopfler sarà in Arena domani sera, lunedì 22 luglio

Con la crisi dei dischi e i magri guadagni dello streaming, andare in tour è l’unico modo per un artista di mantenere un certo profilo, anche dal punto di vista economico. Ma dietro alla decisione di Mark Knopfler di partire per un lungo tour mondiale – che lunedì 22 luglio alle 21 arriva all’Arena di Verona per uno show da tutto esaurito – non c’è solo una questione di soldi. Per l’ex voce e chitarra dei Dire Straits, infatti, «le canzoni sono fatte per essere suonate dal vivo», comprese quelle del suo nuovo album, “Down the road wherever”. «Amo il processo di scrittura, io da solo con la chitarra», ha detto, «e mi piace registrarle con la band, ma negli ultimi anni la parte migliore di tutto il processo è suonarle davanti a un pubblico. Mi godo tutto il… circo, il fatto di viaggiare da una città all’altra e interagire coi miei musicisti è un piacere totale. Ed è per questo che non vedo l’ora, ogni sera, di salire sul palco». ON THE ROAD. Nel tour che segue la pubblicazione di “Down the road wherever”, Mark Knopfler si fa accompagnare da una formazione di dieci super professionisti, alcuni dei quali sono con lui da sempre: Guy Fletcher (tastiere), Richard Bennett (chitarra), Jim Cox (pianoforte), Mike McGoldrick (whistle e flauto), John McCusker (fiddle e cetra), Glenn Worf (basso), Danny Cummings (percussioni) e Ian Thomas (batteria). E con due nuovi innesti: Graeme Blevins (sax) e Tom Walsh (tromba). Un gruppo di grandi artisti dunque che unisce strumenti rock e jazz ad altri folk e più tradizionali. Il titolo dello spettacolo è un laconico An Evening with Mark Knopfler & Band, come se una serata con il “sultan of swing” fosse una qualsiasi. In realtà il concerto in Arena sarà un modo per unire le canzoni di oggi a quelle scritte prima di pubblicare il primo album dei Dire Straits. UN GIOVANE DIRE STRAITS. Il titolo “Down the road…” è una strofa presa dalla canzone nuova «One song at a rime», dove Mark Knopfler evoca i primi tempi con la sua band a Deptford (Mark lavorava come insegnante di inglese in un liceo…). Aspettatevi da lui la storia dei nuovi brani e da dove ha preso l’ispirazione per alcune hit. «Ricordo che il grande chitarrista Chet Atkins – con cui ha inciso un album di successo – mi disse che si era costruito la sua vita evitando la povertà «una canzone alla volta», e la frase mi è rimasta in mente. Arrivato a un certa età - Knopfler è nato nel 1949 - e dopo aver scritto non poche canzoni, un titolo che «Lungo la strada, dovunque sia» mi sembrava appropriato perché è quello che ho sempre fatto: ho realizzato album costruendo una mia personale geografia e ora continuo a seguire qauesta traccia». Lo ha fatto nei precedenti otto album da solista, oltre a quello con Atkins e ad «All the roadrunning» con Emmylou Harris (sono passati anche dall’Arena…). Una geografia sua personale la si puo rintracciare nelle sue colonne sonore («Local Hero», «The Princess Bride»…) e pure nei dischi che ha prodotto (Bob Dylan, Randy Newman). Una canzone alla volta, sempre «on the road». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulio Brusati
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