26 maggio 2019

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30.04.2019 Tags: Verona , Amy Lee , Ben Moody , Wolfang Amadeus Mozart , Evanescence , Arena

In Arena arrivano gli Evanescence
con il loro rock «monumentale»

Gli Evanescence
Gli Evanescence

Non c’è posto migliore dell’Arena dove poter ascoltare gli Evanescence. Il rock monumentale, fra gotico, metal e hard, della band americana – in concerto all’anfiteatro il 2 settembre – sarà reso ancora più drammatico dall’acustica e dalla scenografia dell’Arena. Al centro, Amy Lee, voce da mezzosoprano, tensioni artistiche e spirituali da vera diva, con un carriera da montagne russe e un’aura misteriosa intorno. Nel 2003 la band – in pratica il progetto di un paio di ragazzi cresciuti nella comunità cristiana di Little Rock, in Arkansas, e cresciuti come musicisti a Los Angeles in un corso accelerato di un paio di anni – diventa un caso mondiale: l’album “Fallen” è un successo planetario; resta nella top 10 di Billboard per 43 settimane, con vendite stratosferiche (intorno a 24 milioni di copie).

Le hit le conoscono tutti - “Bring me to life”, “My immortal”, “Going under” ed “Everybody’s fool” – e contribuiscono a rendere Amy un personaggio conosciuto in tutto il mondo, con i suoi vestiti vittoriani, la capigliatura nera, il trucco e gli accessori gotici. Da allora uno dei fondatori, Ben Moody, se n’è andato e la formazione ha subito diversi cambi. Una crisi e due anni di silenzio hanno portato nel 2006 all’album “The Open Door”, anticipato da un hit, “Call me when you’re sober”, e arrivato a vendere oltre 7 milioni di copie. Gli spazi tra un disco e l’altro sono riempiti da tour mondiali e cambi di formazione, oltre che da cambi di direzione (più electro, meno metal, più gotico, meno hard rock).

A ottobre del 2011 esce “What you want” che preannuncia “ Evanescence”, il terzo album, dritto al primo posto delle classifiche Usa. Da sempre attenta alla melodia e agli arrangiamenti degli archi, dopo una parentesi solista, tra musica per film e per bambini, Amy Lee nel 2017 incide con la band “Synthesis”, la rilettura per voce, archi e strumenti elettronici dei brani dei precedenti tre album, con qualche inedito. Le canzoni in questa veste acquistano – se possibile - ancora più pathos, come “Lacrymosa”, che contiene un riferimento a “Lacrimosa Dies Illa” dal Requiem di Mozart, una delle influenze di Lee & compagni. E se il Synthesis Live Tour era uno show in acustico, con orchestra e band, per la prossima serie di concerti Amy torna alla formazione rock, tra sinfonico e metal. I biglietti per il concerto in Arena sono disponibili su Ticketone.it da venerdì 3 maggio alle 10e in tutti i punti vendita TicketOne e le altre prevendite autorizzate da lunedì 6 maggio alle 10.

Giulio Brusati

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