31 marzo 2020

Spettacoli

Chiudi

18.02.2020

Il veronese Vandelli
tra i protagonisti
di «Singin' in the rain»

L'attore veronese Roberto Vandelli
L'attore veronese Roberto Vandelli

Ha piovuto per quasi due mesi non stop a Milano dentro al Teatro Nazionale e di nuovo sarà così a breve, ma non si tratta di bollettino meteo bensì di fenomeno artistico perché riguarda il musical cult «Singin' in the rain». Diretto da Chiara Noschese, l'adattamento del famoso film del 1952 è andato in scena dal 15 novembre 2019 all'11 gennaio 2020 ed ora vi ritorna, sempre al Teatro Nazionale meneghino dal 28 febbraio al 15 marzo, con 24 artisti tra cui il veronese Roberto Vandelli nel ruolo di Rosco Dexter, regista alle prese col passaggio dal cinema muto al sonoro.

 

Lo spettacolo ha riscosso grande successo di pubblico su cui è caduta e ricadrà pioggia virtuale con effetto davvero veritiero, così come sul palcoscenico dove gli interpreti, al momento giusto della celebre canzone «Cantando sotto la pioggia», hanno aperto gli gli ombrelli.

 

«Lavorare con Chiara Noschese è una esperienza forte e costruttiva che ogni giorno insegna qualcosa di nuovo - spiega Vandelli, al suo terzo musical dopo «Flashdance» nella parte del barista Harry e di Geppetto in «Pinocchio», tutti diretti dalla figlia del grande comico Alighiero.

 

Questa nuova produzione di un pilastro della storia del cinema e del musical indaga, giocando, sui retroscena di Hollywood ed è tutta italiana, a cura di Stage Entertainment Italia e le coreografie sono di Fabrizio Angelini, con la direzione musicale di Andrea Calandrinie e un cast formato da Giuseppe Verzicco (Don Lockwood), Gea Andreotti (Kathy Selden), Mauro Simone (Cosmo Brown), Martina Lunghi (Lina Lamont), Massimo Cimaglia (R.F. Simpson) e Roberto Vandelli (Roscoe Dexter).

 

«È uno spettacolo adatto a tutti in cui si ride molto e che sorprende gli spettatori con colori, magie di luci e appunto l'effetto pioggia che sembra cadere davvero sulle teste di tutti», spiega Vandelli ripercorrendo quindi la trama della commedia musicale che narra il complicato passaggio dal cinema muto al sonoro e nel quale egli interpreta il ruolo di Rosco Dexter (che nel movie fu di Donald O'Connor) regista alle prese con tale metamorfosi della Settima Arte. Dexter infatti si ritrova a girare ripetutamente una scena con la cantante Lina Lamont in una catena di incidenti sul bizzarro set e la vicenda è articolata secondo lo schema del "racconto nel racconto", ricalcando l'omonimo vecchio film americano diretto da Stanley Donen e Gene Kelly, interpreti Kelly, Donald I'Connor e Debbierei Reynolds, uscito in d'Italia nel 1953, ambientato alla fine degli anni Venti: un piccolo grande capolavoro nel quale si fondano vicende sentimentali e fondamenti della storia del cinema, il tutto in chiave divertente, recitata e danzante.

 

«Mi ha colpito la partecipazione della gente che ha riso alle battute e spesso le ha anticipate dando vita ad un clima familiare», aggiunge Vandelli, «ed è stato emozionante far parte di un cast impegnato in un lavoro davvero unico che vedevo in tivù da ragazzo e ha fatto parte non solo del mio immaginario». Significativo è inoltre il testo della canzone che dà il titolo al musical con testo scritto nel 1929 da Arthur Freed su musica di Nacio Herb Brown che narra la gioia che si prova quando si canta e si balla nonostante il clima che ci circonda.

Michela Pezzani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie