22 settembre 2019

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04.08.2019

Il Callas a Raina Kabaivanska «Innamorata del mio pubblico»

Nicola Guerini e il soprano Raina Kabaivanska   FOTO BRENZONI
Nicola Guerini e il soprano Raina Kabaivanska FOTO BRENZONI

Il buio in sala per un omaggio filmato a Franco Zeffirelli ha commosso il pubblico prima di accendere i riflettori sul grande soprano bulgaro Raina Kabaivanska, stella della lirica mondiale, assidua in Arena. Raffinata, simpatica, eccellente interprete e insegnate, la Kabaivanska ha ricevuto il Premio Maria Callas conferitole nella sesta edizione del Festival internazionale dedicato alla Divina, di cui è presidente onorario Zeffirelli, ideato e promosso dal direttore d'orchestra Nicola Guerini, dopo che sono apparse sul grande schermo foto di Zeffirelli con la Divina e fotogrammi dal film La Traviata del 1983: in sottofondo il preludio del primo atto dell'opera verdiana. Giunta a Verona con due allievi, il soprano Chiara Isotton e il tenore Reinaldo Droz che hanno cantato con spicca personalità arie di Verdi e Puccini accompagnate da Davide Finotti, la Kabaivanska, residente a Modena, è stata molto applaudita, anche con un lungo tutti in piedi, intervistata da Guerini davanti a un folto pubblico e si è aperta confidenzialmente. «Vado avanti per il pubblico - ha detto - perché ne ho sentito sempre l'amore, cuore a cuore, la cosa più importante. Sono molto legata a Verona dove nel 1997 ho cantato in Madame Butterfly e hanno aggiunto due recite tanta era la gente che voleva ascoltare. Erano altri tempi. Allora si amava davvero la lirica, ma conto che si possa far ritornare quella passione. Sono battagliera. È bello vivere con la musica, ci tengo a dire con l'illusione della musica che riesce a fermare il tempo e farti vivere il bello». La Kabaivadka ha speso quindi parole commosse per la sua grande insegnante Zita Fumagalli Riva, straordinaria insegnante di grande talento. «Li ho avuti tutti fra le braccia», ha poi scherzato quando Nicola Guerini ha elencato i più grandi tenori del mondo che hanno lavorato con lei, amatissima dal pubblico in 55 anni di carriera dei suoi quasi 85 candidamente dichiarati. Sono arrivate quindi due telefonate mandate in viva voce, la prima di Adua Pavarotti, prima consorte del tenore e poi Maria Agresta, soprano allieva della maestra Raina. •

Michela Pezzani
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