03 giugno 2020

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11.03.2020

Gobber e le sue «Giostre» tra dance e prog

Pluto e Jacopo Gobber
Pluto e Jacopo Gobber

Giovanna Girardi Il nuovo progetto di Jacopo Gobber, musicista, produttore e sound designer, si chiama “Giostre” e vede più di una collaborazione. Innanzitutto con Marco Danieli in arte Pluto, voce e autore di alcuni brani, e poi con Hastrale, nome d’arte di Camillo Dal Forno, tastierista per diversi anni nei C+C=Maxigross. L’orizzonte è senza dubbio il pop, con una buona dose di sperimentazione elettronica e stravaganza. «Ho avuto l’illuminazione al Carnevale dell’anno scorso» spiega Gobber. «Era un periodaccio ma sono uscito con mio figlio e ho visto tutte queste persone che si lanciavano le angurie in faccia, i coriandoli, le bolle di sapone, la musica con le casse in distorsione, tutta questa gente deficiente ma felice. E allora mi sono detto: ‘Voglio vivere così con un buco nero in fronte e le canzoni delle giostre’, come recita una canzone. Da lì è nata l’idea di fare un cantautorato triste su una musica carica, che unisce la dance al prog». I testi, in effetti, parlano un linguaggio comune, hanno riferimenti spaziali noti ai veronesi, citano tematiche più che quotidiane come la mania per i social, la cassa integrazione o la coda alle poste. Musicalmente, data la base ritmata e sintetica come costante, si spazia. Dalla superpop, “Lunapark”, con una digressione dance anni 2000, al gioco di parole della notevole ‘In beach in bici’ che rivela una struttura ricercata e interessante, ai suoni attuali di ‘Piazza Italia’, probabilmente in lizza per raggiungere un pubblico ampio, anche fra i più giovani. «Mixare il disco di Sequoyah Tiger mi aiutato molto, perché lei mi ha dato l’idea di fare pop ma sperimentando» racconta il produttore veronese. «Nel progetto prima facevo musica più ambient, ma lei mi ha aiutato a dare un’impronta pop al mio progetto». Il progetto precedente si chiamava Squid to Squeeze ed era solo una delle fasi musicali di Jacopo Gobber, che da giovanissimo segue il corso di musica MIDI al CSM con Teo Ederle, studia chitarra per tre anni con Fabio Basile, suona nei Marian, pubblica in solitaria una serie di dischi, fa un master a Roma in ingegneria del suono, e oggi lavora come sound designer per i cartoni animati, mentre produce alcuni musicisti indipendenti. L’album “Giostre” verrà pubblicato per Cabezon Records a poco a poco sui siti di streaming ma sarà acquistabile nei live sotto forma di musicassetta. •

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