13 dicembre 2019

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25.10.2019

«Fuoco di gioia», il coro areniano nelle più grandi pagine d’opera

Il coro dell’Arena questa sera impegnato nelle grandi pagine d’operaIl maestro Matteo Valbusa
Il coro dell’Arena questa sera impegnato nelle grandi pagine d’operaIl maestro Matteo Valbusa

Ci sono molti episodi di gioia e di esultanza collettiva nell’opera lirica, a richiamare momenti di giubilo per una vittoria sul nemico, per inneggiare a una festa del paese, per esultare ad un pranzo fra amici. Episodi che si prestano benissimo per allestire una grande serata corale come quella che la Fondazione Arena ha inserito nella sua programmazione autunnale al Filarmonico. Così questa sera alle 20 (con replica domani alle 17) il Coro areniano potrà cimentarsi in alcune famose pagine corali, dal titolo «Fuoco di gioia», approfittando della pausa decretata dal vicinissimo «Matrimonio segreto» di Cimarosa, dove non è previsto alcun suo intervento, per misurarsi invece con un vasto repertorio del nostro melodramma in cui ricorrono pagine già affrontate come Cavalleria Rusticana (Gli aranci olezzano-Inneggiamo), Pagliacci (Don din don), Otello (Fuoco di gioia!), La Forza del destino (La Vergine degli Angeli-Rataplan), Mefistofele (La notte del Sabba), Il Viaggio a Reims (L’allegria è un sommo bene). Ma dove ci sarà anche l’occasione di cimentarsi in nuove partiture come quelle de Il Pirata (Evviva! Allegri!) e dell’Amleto (Orgia) di prossima programmazione al Filarmonico. La partecipazione solistica vedrà l’inserimento di artisti del coro, come i soprani Manuela Schenale e Antonella D’Amico, il mezzosoprano Alessandra Andreetti, con l’accompagnamento pianistico del maestro Patrizia Quarta. La serata sarà attentamente seguita perché sarà un severo banco di prova per un nostro giovane direttore, Matteo Valbusa, che debutterà alla guida del coro. Un veronese di Bosco Chiesanuova, già noto per l’esperienza maturata ed i riconoscimenti internazionali guadagnati, che in pochi anni ha diretto diverse produzioni operistiche, svariati concerti sinfonico-corali e che con le realtà corali vanta un’affinità di lunga data. Valbusa, che ha in carico diverse formazioni corali veronesi, è anche il fondatore del festival corale “Voce!” che si svolge ogni anno a Bosco Chiesanuova attirando compagini da tutto il mondo. Il suo debutto sull’ambito palcoscenico del teatro Filarmonico avviene curiosamente con una prima parte del concerto che comprende le pagine d’assieme del grande dittico verista Cavalleria rusticana - Pagliacci, che costituiranno l’apertura del prossimo 98° Arena di Verona Opera Festival 2020 in una nuova produzione. Per ripetersi poi nella successiva scena dell’Orgia inaugurale da Amleto del veronese Franco Faccio che sarà un’anticipazione della prossima stagione lirica 2020 al Teatro Filarmonico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianni Villani
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