26 maggio 2019

Spettacoli

Chiudi

13.05.2019

Eurovision Contest a Tel Aviv Mahmood rappresenta l’Italia

Mahmood in gara a Tel Aviv
Mahmood in gara a Tel Aviv

TEL AVIV Atteso da un anno, l’Eurovision Song Contest 2019 formato Israele è partito ieri pomeriggio a Tel Aviv in completa fibrillazione per un evento molto seguito. Non c’è praticamente luogo in città dove non campeggi il cartellone ufficiale del festival con l’insegna «Osa sognare» e l’elenco delle decine di manifestazioni previste fino alla finale di sabato 18 maggio, con Madonna ospite d’onore. 41 i paesi in gara (unica non propriamente europea, l’Australia) per il podio più alto in un paese, Israele, che ha vinto già quattro volte e che, grazie all’affermazione di Netta Barzilai con ’Toy’ nella passata edizione di Lisbona, ospita di nuovo la competizione. E 41 saranno i cantanti - i veri protagonisti - che ieri sera hanno sfilato sull’Orange Carpet ospitato a Pazza Habima in uno dei luoghi più belli della città. Con il numero 38 sarà la volta di Mahmood, il cantante italiano vincitore di Sanremo con «Soldi» e che da venerdì scorso prova la sua performance all’Expo di Tel Aviv, sede ufficiale della gara. Come per il Giro d’Italia, partito l’anno passato da Gerusalemme, anche per l’Eurovision Song Contest si sono strette le maglie della sicurezza, già molto alte in Israele. Sono circa 20mila gli agenti schierati sul campo - ha spiegato il portavoce della polizia Micky Rosenfeld - per assicurare che «tutto si svolga secondo i piani». Per l’Orange Carpet è stata chiusa un’intera zona della città e i controlli per accedere alla manifestazione sono piuttosto severi. La polizia ha presidiato anche l’area in riva al mare a sud di Tel Aviv dove ieri pomeriggio ha inaugurato il Villaggio dell’Eurovision, vero e proprio baricentro alternativo alla gara all’Expo dove a fare da madrina nelle dirette tv sarà la top model Bar Refaeli insieme a Erez Tal e Assi Azar. Le forti misure di sicurezza tuttavia non hanno minimamente intaccato l’atmosfera di festa che si respira in tutta la città: l’organizzazione - la spesa totale si dice si aggiri attorno a 120 milioni di shekel, circa 24 milioni di euro - ha puntato ad un’accoglienza in grande stile non solo per le 41 delegazioni estere ma anche per le migliaia di turisti previsti o già arrivati. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1