16 giugno 2019

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31.05.2019

Elton John dà forfait Il raffreddore cancella l’ultima data in Arena

Elton John in concerto in anfiteatro mercoledì sera
Elton John in concerto in anfiteatro mercoledì sera

«Con il forte raffreddore che ho, è un miracolo se riesco a finire questa canzone». Aveva detto così Elton John, all’inizio della prima serata in Arena. Poi aveva cantato e suonato per due ore e quaranta minuti. L’umidità e il freddo dell’altra sera all’anfiteatro hanno fatto il resto: la popstar inglese ha dovuto annullare la seconda data veronese, in programma ieri sera, anch’essa sold out da mesi. E fuori dall’anfiteatro, ieri, c’erano un migliaio di persone, confuse e tristi, venute da tutta Italia e da mezza Europa, costrette a rinunciare allo show. LE CAUSE. «Cari amici che siete a Verona, è con rammarico che annunciamo la cancellazione dello show di Elton John». Inizia così il post su Facebook con il quale il Team EJ, lo staff della popstar di “Your song” ha annunciato ieri pomeriggio intorno alle 17 l’annullamento del concerto. Le cause? «L’altra sera Elton ha combattuto contro un raffreddore… Le condizioni di umidità e il freddo dell’anfiteatro all’aperto hanno esacerbato la sua indisposizione. Sfortunatamente, dopo una notte di riposo e il consulto di un medico, la sua voce è sparita e le corde vocali si sono infiammate. Gli è stato consigliato di non provarci neanche a fare lo show». E dello spettacolo che ne sarà? «Stiamo verificando la possibilità di riprogrammarlo», scrive l’organizzazione di Elton John. «Vi invitiamo a controllare i siti www.ticketone.it e www.dalessandroegalli.com per ottenere maggiori informazioni». A quanto pare, infatti, ci sarebbero le premesse per riportare Elton in Arena in un prossimo futuro. LA DELUSIONE DEI FAN. C’era chi piangeva, chi si appoggiava disperato alle transenne e chi vagava in piazza Bra senza sapere cosa fare. Erano un migliaio o giù di lì gli appassionati venuti da tutta Italia e dall’estero, radunati ieri fuori dall’Arena. Tra loro pure un pensionato di Cuneo che, appena dimesso dall’ospedale, girava con una stampella: «Ho firmato tutto quello che c’era da firmare per essere al concerto di Elton John, anche se il medico me l’aveva sconsigliato. Ho comprato i biglietti un anno fa ed è finita così». Una signora di cinquant’anni è venuta dall’Austria: «Adoro Elton John e ho colto l’occasione per stare a Verona un paio di giorni. E poi l’atmosfera dell’Arena è unica; valeva il viaggio». Una famiglia arrivata per il concerto da Roma si aggira smarrita e arriva alle transenne per leggere il comunicato appeso lì sopra: «Che peccato! Il prossimo mese Elton John è in concerto a Lucca e stiamo pensando di andarci…». AUDIO PERSONALIZZATO. L’annullamento del concerto di ieri ha impedito ai fan di ripetere una nuova esperienza davvero ecceionale. Con gli spettacoli del Farewell Yellow Brick Road (gli ultimi “live” di sir Elton) infatti viene introdotto un modo diverso di ascoltare. Grazie a Peex Live, un’applicazione scaricabile sul telefonino, indossate un paio di cuffie, si può creare il proprio audio personalizzato; un mix a cinque canali dei suoni del concerto grazie alla tecnologia indossabile Peex rX e all’app associata. Per Elton, che ha lavorato con il team di Peex, «è nuova tecnologia che rivoluzionerà il modo di ascoltare ls musica dal vivo, nei concerti». Di sicuro è un modo innovativo di gustarsi un concerto, decidendo autonomamente quali parti evidenziare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulio Brusati
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