18 novembre 2019

Spettacoli

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29.09.2019

Coez abbraccia l’Arena «Festa per il nuovo pop»

Il cantautore e rapper Coez in concertoCoez arriverà questa sera in Arena con il suo concerto
Il cantautore e rapper Coez in concertoCoez arriverà questa sera in Arena con il suo concerto

E questa sera in Arena, dopo Calcutta e Thegiornalisti, arriva Coez. Pensi che il palco dell’anfiteatro sia un nuovo traguardo per la nuova canzone pop italiana? E per te, personalmente, cosa rappresenta? Si ultimamente queste cose succedono sempre più di frequente nella musica italiana e magari può passare il messaggio che non sia niente di speciale ma non è cosi: è un bel momento per la musica, questo, secondo me, c’è attenzione su artisti come me che anni fa non avrebbero mai immaginato di essere dove sono ora, forse solo nei sogni. Oggi è realtà. In Arena ci saranno ospiti? Chi vorresti avere, se potessi chiedere a chiunque? L’ho detto spesso in queste ultime settimane, mi ripeto: uno su tutti, Vasco. Eri a inizio settembre ai Power Hits di RTL in Arena: come vedi la situazione dei “tormentoni” italiani? Qual è il tuo “tormentone” dell’estate 2019? I tormentoni sono sempre esistiti e sempre esisteranno, la cosa buffa è esserci finito in mezzo. Le parole delle canzoni le hai pensate da solo, nella tua testa. Com’è sentirle cantare dal pubblico? Cambiano? Non le senti più tue? Sono mie comunque, ma vengono amplificate, creano connessioni dove prima magari non c’era niente. La cosa che mi piace di più in assoluto durante un live è togliermi le cuffie e sentire il pubblico cantare: è il pubblico che decide quali sono le hit e per assurdo durante i live non è detto che il pezzo che viene cantato di più sia il singolo, quello che è stato trasmesso di più in radio. Capita spesso che dei brani che non sono stati neanche singoli, dal vivo creino il delirio. “È sempre bello”… cosa? Potresti dirmi qualche cosa di bello che ti è successo ultimamente? Il disco! E’ un lavoro che mi sta ripagando di tutto il percorso fatto, sta andando bene, mi diverte un po' di più nei live, non ci sono troppi pezzi lenti e ballad ma abbiamo aggiunto più grinta. Di “La musica non c’è” esistono diverse cover in rete (e anche parodie), molto spesso eseguite voce e chitarra acustica. Che ne pensi di chi riprende la tua musica? Pensi che sia indice di cosa? E’ una cosa molto bella, credo sia lo specchio di quanto un messaggio arrivi a destinazione, a volte sono i miei stessi ascoltatori che mi raccontano cosa succede. Un ragazzo una volta mi ha scritto “Sbrigati a far uscire questo disco, le ragazze non si rimorchiano da sole”. L’ho trovato fantastico. In molti mi raccontano che la mia musica è fatta per flirtare, per fare l’amore. Una ragazza che esce con te, una con cui hai (o hai avuto) una relazione, quante possibilità ha di finire in una tua canzone? L'amore è entrato nei miei brani più tardi rispetto a quando ho iniziato, andando avanti negli anni. Inizialmente la canzone d'amore in un album era una sola, adesso nel disco c'è solo un pezzo che non parla d'amore! Non so spiegarti perché sia entrato nei miei pezzi: non è una cosa alla quale faccio molto caso, succede e basta, mi viene naturale. Però è un argomento universale, diventa come una scorciatoia per quando voglio comunicare una cosa che sia per tutti. Un temporale improvviso che ti bagna, una rissa alle prime ore dell’alba, una barista che sa sempre cosa dirti ogni volta che la vedi, una fiorista così bella da farti dimenticare la ragazza a cui pensavi di regalare i fiori: quale di queste situazioni potrebbe ispirarti una canzone? E quale situazione in questi giorni ti suggerirebbe una canzone? Le cose che mi ispirano possono essere molto diverse tra loro, anche se il tema delle relazioni, dell’amore, è abbastanza presente nelle mie produzioni. Di solito non parlo di temi sociali, cerco di non espormi mai troppo. Metà del disco l’ho scritto nel traffico di Roma. Metto sullo stereo a tutto volume i demo e i beat che ho e poi ci canto sopra, e imparo subito a memoria quel che canto. Tre motivi per venire al tuo concerto in Arena? E almeno un motivo per starsene a casa (se c’è)? Non avete ancora ascoltato questo disco dal vivo, a parte chi era presente alle anteprime romane lo scorso maggio. Sarà una bella festa. Mi sembra già un ottimo motivo che vale per tre! •

Giulio Brusati
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