20 agosto 2019

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15.11.2017

Allevi, fuoco creativo oltre «Equilibrium»

Giovanni Allevi
Giovanni Allevi

MILANO

Comincia da Milano il nuovo tour di Giovanni Allevi che stasera sarà al Teatro Dal Verme per la première europea del suo Equilibrium Tour. «Proprio in questi giorni», ha raccontato Allevi, «sto leggendo quello che Robert Schumann ha scritto dal manicomio durante i suoi due ultimi anni di vita (le lettere inedite scritte tra il 1854 e il 1855 dall’ospedale psichiatrico di Endenich alla moglie Clara, alle figlie Marie ed Elise, agli amici Brahms e Joachim, ndr) e da quelle parole si arriva a capire meglio le potenzialità della musica, che davvero può portarti anche ai limiti della follia. A volte non so se convenga trovare un equilibrio o rimanere scombinati, però forse la seconda ipotesi è quella migliore».

Il concerto sarà diviso in due parti: una prima durante la quale verrà eseguito, per la prima volta in Europa e dopo la première statunitense dello scorso agosto, il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1, nuova composizione contenuta nel recente album Equilibrium e che vedrà al pianoforte Jeffrey Biegel e alla direzione il Maestro Jeffrey Reed, mentre nella seconda parte del concerto sarà lo stesso Allevi a salire sul palco per l’esecuzione delle altre composizioni del medesimo album, un doppio lavoro da studio realizzato con sessanta musicisti dell’Orchestra Sinfonica Italiana.

«Nei musicisti mi piace veder brillare gli occhi - ha detto il compositore, pianista e direttore d’orchestra - quando sono consapevoli di eseguire una musica per la prima volta. In certe occasioni le dinamiche e gli aspetti interpretativi sono del tutto nuovi e le esperienze pionieristiche esaltano tutti. Non poter contare sulle certezze di qualcosa già sperimentato in passato fa tremare la terra sotto i piedi, ma ti da anche l’ebbrezza del parlare al presente, per un pubblico che può riconoscersi nelle note che suonano sul palco». Questa sera a teatro, prima e dopo il concerto, saranno allestite anche due postazioni per assistere al trailer di Playing Together, ovvero un film breve girato con una risoluzione 4k, riprese a trecentosessanta gradi e audio spazializzato, per mostrare l’interazione tra i musicisti e Allevi durante la preparazione del brano Together, raccontandone le prove e l’esecuzione attraverso al realtà virtuale. «Questo secondo me è il futuro della registrazione dei concerti», ha detto Allevi. «Cerco una perdita di un equilibrio e l’idea di essere finiti da una parte o dall’altra dell’oscillazione del pendolo».

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