29 gennaio 2020

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16.11.2019

Alberto Fortis: «Un album per raccontare la mia storia»

Il cantautore Alberto Fortis
Il cantautore Alberto Fortis

«Dedico questo mio nuovo lavoro a chi ha sempre navigato insieme e a chi desidera salire a bordo, destinazione Bellezza. Nonostante tutto è solo questione di tempo, perché all’orizzonte qualcosa già si intravede». Alberto Fortis presenta così il suo nuovo doppio album, “Fortis 1° OfficiALive", in uscita in questi giorni. Per festeggiarlo, il cantautore di Domodossola incontra amici e fan oggi alle 17 a Bussolengo, al Villaggio di Natale Flover a Bussolengo (in via Pastrengo) per una chiacchierata, qualche canzone suonata dal vivo e il racconto della genesi di questa nuova opera. Che non è solo un doppio album, in realtà, ma un cofanetto-strenna, con due cd e un dvd, a forma di libro, con copertina rigida e 64 pagine piene di fotografie inedite provenienti dall’archivio personale dell’artista e con una serie di testi, presi dai messaggi personali inviati da Fortis in questi ultimi tempi. “1° OfficiALive” è proprio quello che dice il titolo: il primo disco registrato dal vivo, “live” ufficiale nella sua discografia. Quello di Fortis è stato – e lo è ancora – un viaggio musicale vero, che qui viene ripercorso nelle sue tappe più conosciute, insieme a una band e a ospiti speciali come Rossana Casale e Francesco Baccini. All’incontro si parlerà dei momenti fondamentali della carriera di un artista particolare, che ha sempre tracciato un percorso a se stante, dal debutto discografico del ’79 con l’album suonato dalla Premiata Forneria Marconi, dove echeggiano canzoni che sono tuttora punti fermi dei concerti (“A voi romani”, “Milano e Vioncenzo”, “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Nuda e senza seno”, “La pazienza”). Dei suoi sedici album, realizzati tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra (dove ha lavorato anche con George Martin, produttore dei Beatles) ha venduto oltre un milione e mezzo di copie. Fortis parlerà anche dei suoi incontri (Paul McCartney, Yoko Ono e il regista Wim Wenders) e delle sue collaborazioni (London Philarmonic Orchestra, Claudio Fabi, Lucio Fabbri, Gerry Beckley degli America, Carlos Alomar produttore di David Bowie, Bill Conti). Il nuovo doppio disco è un modo per tracciare una linea da cui ripartire, dopo che nel 2018 aveva festeggiato i 40 anni di carriera con l’album “4Fortys”. •

GBR.
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