31 marzo 2020

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07.02.2020

Addio a Nello Santi
direttore d'orchestra
per 20 anni in Arena

Nello Santi (a destra) in Arena con Turrio Boni direttore del coro
Nello Santi (a destra) in Arena con Turrio Boni direttore del coro

Se n’è andato un custode della tradizione operistica italiana. Nello Santi è scomparso a 88 anni dopo una carriera lunghissima come direttore d’orchestra sui podi di tutto il mondo. Era uno specialista del repertorio lirico dal belcanto al verismo.

 

Nato ad Adria, in provincia di Rovigo, nel 1931, debuttò a 20 anni a Padova con il «Rigoletto» di Verdi. Da allora, Santi ha diretto nei teatri più importanti, soprattutto il repertorio italiano. Dal 1958 al 1969 è stato direttore stabile dell’Opera di Zurigo. Ha debuttato a Salisburgo nel 1960 con il «Don Carlo» di Verdi e nello stesso anno al Covent Garden di Londra con «La traviata», uno dei titoli a cui era più legato, tanto da averlo diretto ancora nel 2017 alla Scala di Milano, con Anna Netrebko nel ruolo della protagonista.

 

Nella sua carriera internazionale, il debutto al Metropolitan di New York nel 1962, ancora con un’opera verdiana, «Un ballo in maschera». Sotto la sua bacchetta hanno cantato tutti i grandi della lirica, da Piero Cappuccilli a Boris Christoff, da Franco Corelli a Joan Sutherland, dal Placido Domingo a Montserrat Caballé, da Katia Ricciarelli a José Carreras, da Leo Nucci a Ferruccio Furlanetto.

 

A Verona Santi era molto conosciuto,  ha diretto in Arena per vent'anni. Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia e la Fondazione Arena di Verona esprimono «grande dolore per la scomparsa di Nello Santi, direttore d’orchestra apprezzato in tutto il mondo, esperto conoscitore del repertorio operistico dell’800. Impegnato in ambito sinfonico anche al Teatro Filarmonico di Verona e protagonista di numerose trasferte internazionali, Nello Santi ha diretto in Arena dal 1977 al 1997 per 14 edizioni del Festival, guidando i complessi areniani in celeberrime produzioni di Manon Lescaut, Aida, Macbeth, Carmen, Attila, Turandot, Cavalleria rusticana, e Rigoletto. Il 9 agosto 1994 ha diretto in Arena, in occasione di un memorabile gala per Plácido Domingo, la giovanissima Cecilia Gasdia impegnata nel ruolo di Mimì, che ricorda con grande affetto le emozioni di quella magica serata.

 

Nella sua sessantennale attività è stato anche maestro di molti direttori, che con grande rispetto lo chiamavano “Papa Santi”. Noto per il rispetto della partitura, erano celebri i suoi tempi dilatati. Il suo ultimo impegno è stato una «Lucia di Lammermoor» di Donizetti a Zurigo, nel marzo 2019.

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