26 febbraio 2020

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13.02.2020

Muccino, Ricciarelli ma anche Domingo,
Bosso e Bolle per il 98° Opera Festival

Il debutto di Gabriele Muccino alla regia del teatro d’opera con Cavalleria Rusticana e Pagliacci, il ritorno all’opera di un’artista, soprano e volto popolare come Katia Ricciarelli e la prima volta di un giovane maestro d’orchestra venezuelano, Diego Matheuz. Sono solo alcune delle novità del 98° Arena di Verona Opera Festival, che si terrà dal 13 giugno al 5 settembre all’Arena di Verona.

 

 (presentazione Opera Festival 2020 - video Brenzoni)

 

Tra le novità presentate a Milano il debutto del pluripremiato regista internazionale Gabriele Muccino nel teatro d’opera con Cavalleria rusticana e Pagliacci, oltre a quello del trentenne venezuelano Diego Matheuz, già affermato a livello mondiale. Accanto ai debutti ci sono i grandi ritorni già apprezzati nelle precedenti edizioni del festival: come Daniel Oren, confermato anche per la stagione 2020 direttore musicale del festival, Francesco Ivan Ciampa e ancora Placido Domingo, eccezionalmente per una sera sul podio per Aida, Jordi Bernàcer, Marco Armiliato, Ezio Bosso e il veronese Andrea Battistoni.

 

«La scorsa stagione del festival è stata positiva per i numeri, ma non solo, - ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina, Presidente di Fondazione Arena -. Gli utili si misurano in milioni di euro e questa novità è positiva per la fondazione, anche gli spettatori aumentano di anno in anno». L’Arena di Verona Opera Festival rappresenta da solo il 20 per cento dei biglietti d’opera venduti in Italia e nel 2019 ha ottenuto un incremento di pubblico di circa il 10 per cento. In media a stagione ci sono 50 serate con oltre 400.000 spettatori.

 

Ma sono le voci il cuore pulsante del teatro d’opera e sul palco dell’Arena di Verona ci saranno, al debutto areniano Sonya Yoncheva, divina mondiale che in Traviata sarà al fianco di Vittorio Grigolo, star indiscussa e amante del palcoscenico areniano, oltre che grande beniamino del pubblico. Grigolo sarà anche uno dei protagonisti di Pagliacci.

 

Appuntamento irrinunciabile poi al 98 Arena di Verona Opera Festival per gli appassionati di danza. Con Roberto Bolle che propone anche per il 2020 una doppia data per far sognare il pubblico areniano insieme al talento e all’energia dei suoi Friends. Per finire, al termine del grandioso sold out del 2019 nei Carmina Burana di Orff, Ezio Bosso ha annunciato proprio sul palcoscenico areniano il suo ritorno per l’edizione del Festival 2020 alla guida dei complessi areniani nella monumentale IX Sinfonia di Beethoven.

 

«Quest’anno ancora di più abbiamo cercato di far crescere la preziosità delle scelte artistiche. - ha commentato la Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia -. In pochi mesi avremo la presenza dei più grandi artisti del mondo e ogni sera ci sarà un’opera diversa per rendere ogni sera come se fosse una prima». L’Arena di Verona Opera Festival guarda già ai prossimi anni. «Nel 2021 ci saranno i 150 anni dell’Aida di Giuseppe Verdi per cui Arena sta già lavorando da mesi alla creazione di un nuovo spettacolo come allestimento e cast. - ha concluso Gasdia -. Il prossimo anno ci saranno anche i 120 anni dalla morte di Verdi e il prossimo anno vogliamo festeggiarlo in grande. Nel 2022 poi avremo la centesima stagione».

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