25 settembre 2020

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21.06.2020 Tags: Musica

Il veronese Bonato
ha diretto a Osimo
«La gioia della musica»

«La gioia della musica» ha parlato anche veronese, ieri, durante il primo concerto post-Covid in assoluto della regione Marche, dove al teatro La Nuova Fenice di Osimo (Ancona), il nostro Alessandro Bonato ha avuto il pregio, e privilegio, di dare il “la” a una delle prime stagioni musicali dal vivo di tutta Italia.

 

Diretti dalla sua pacata e meticolosa bacchetta, gli interpreti della FORM-'Orchestra Filarmonica Marchigiana, hanno eseguito il «Divertimento per archi numero 1 K. 136» e la «Sinfonia numero 36 ‘Linz’» di Mozart, l’ouverture de «Il Signor Bruschino» di Rossini e la «Pastorale d’été» di Honegger. Tutte partiture inneggianti appunto alla gioia, come quella che dopo il lungo «digiuno di musica» e i «tre mesi di assordante silenzio» vissuti da interpreti e spettatori, ribadisce Bonato, gli acclamati artisti hanno finalmente potuto rinnovare direttamente dal palco, contagiando sia il pubblico in sala, che tutti i cittadini raggiunti dalla trasmissione del concerto in filodiffusione.

 

«Abbiamo scelto Mozart, Rossini, e Honegger, per salutare il solstizio d’estate e la festa della musica del 21 giugno, chiamando un direttore assolutamente determinato e molto preparato, tra i più interessanti della nuovissima generazione», commenta il direttore artistico Fabio Tiberi a margine di una serata da tutto esaurito.

Francesca Saglimbeni
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