28 settembre 2020

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03.08.2020

«I bastardi di Pizzofalcone» La Crescentini torna sul set

Gassmann e Crescentini in «I bastardi di Pizzofalcone»
Gassmann e Crescentini in «I bastardi di Pizzofalcone»

I primi 40 anni celebrati durante la pandemia insieme alle persone a cui tiene con un festone online su Zoom («è stata molto emozionante lo stesso, ma quando sarà possibile, quando mi daranno il via libera sugli abbracci, replicheremo di persona»), nessuna crisi e la consapevolezza «di aver avuto fino ad adesso tante vite... e troppe ne voglio ancora». Un momento importante, raccontato con un sorriso da Carolina Crescentini, che dopo i mesi di lockdown, sta per tornare sul set della terza serie de «I bastardi di Pizzofalcone». Prima è arrivato un nuovo riconoscimento, il Premio speciale per la fiction - Pellicola d’oro, dedicato a valorizzare i mestieri e l’artigianato del cineaudiovisivo italiano. «Senza un fonico, una costumista, un elettricista, il mio lavoro non esiste - sottolinea -. Il cinema coma la tv si fanno in squadra, ed è importante ancora di più ricordarlo, dopo questi mesi, che per lo stop, hanno lasciato tante persone senza entrate». La gente spesso «non ha la percezione, di quanto sia serio questo lavoro, molti pensano sia solo un divertimento». L’attrice romana, che ama esplorare i generi e in carriera finora ha lavorato con registi come Giuliano Montaldo, Ferzan Ozpetek, Paolo e Vittorio Taviani, Gabriele Muccino, a settembre tornerà sul piccolo schermo come protagonista su Rai2 di «Mare Fuori» (il debutto era stato rimandato per la pandemia), serie in sei serate diretta da Carmine Elia, nella quale interpreta Paola, la nuova direttrice di un carcere minorile a Napoli. Tra minacce, amori, fughe, esami di scuola, partite di pallone, risse, crisi e nuove occasioni la vita dentro l’Istituto penale Minorile, scorre con le sue regole, le sue alleanze e le sue leggi.

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