24 settembre 2020

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11.08.2020

I 60 anni di Banderas «Positivo al coronavirus»

L’attore Antonio Banderas: è positivo al coronavirus
L’attore Antonio Banderas: è positivo al coronavirus

ROMA Il web era già inondato dagli auguri per i suoi 60 anni, quando è stato lo stesso Antonio Banderas a sorprendere i fan, in tarda mattinata, annunciando sui suoi profili social di essere positivo al coronavirus. «Oggi, 10 agosto, sono costretto a festeggiare il mio sessantesimo compleanno osservando la quarantena, essendo risultato positivo alla malattia Covid-19, causata dal coronavirus», ha scritto Banderas, postando una foto che lo ritrae bambino. «Vorrei aggiungere che mi sento relativamente bene, solo un po’ più stanco del solito e fiducioso che mi riprenderò al più presto seguendo le indicazioni dei medici che spero mi permetteranno di superare il processo infettivo di cui soffro e che sta colpendo tante persone in tutto il pianeta. Approfitterò dell’isolamento per leggere, scrivere, riposarmi e continuare a fare progetti per iniziare a dare un senso ai miei 60 anni appena compiuti. Un grande abbraccio a tutti», ha concluso l’attore spagnolo, mentre la notizia faceva in pochi minuti il giro del mondo. Nato a Malaga il 10 agosto del 1960 da padre poliziotto e madre insegnante, Banderas lascia la sua città a 19 anni con in tasca il diploma della scuola d’arte drammatica e la delusione per una mancata carriera da calciatore nel club cittadino a causa di una frattura al piede. Cerca fortuna sui palcoscenici di Madrid e mentre si guadagna il pane tra arte e mestiere (fa anche il modello e il cameriere) la sorte gli fa incontrare Pedro Almodova: tra i due la corrispondenza artistica è immediata e nel 1982 sono insieme sul set di «Labirinto di passioni». A Banderas viene assegnato un piccolo ruolo, quello del terrorista Sdec che ha una fugace storia d’amore con Riza Niro, il monarca in esilio estrosamente ispirato allo Scià di Persia: un destino singolare per l’attore che diverrà un sex symbol amato dalle donne di mezzo mondo. «È buffo - dice di se stesso - ma nei miei oltre 100 film sono stato più spesso omosessuale che latin lover. E certamente non lo sono nella vita di tutti i giorni. Invece mi sono fatto una fama di seduttore che ormai accetto senza imbarazzo, ma la trovo sempre vagamente surreale». Nonostante il cinema, Banderas si porta da sempre il teatro nel cuore. •

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