18 agosto 2019

Spettacoli

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22.07.2019

«Ho smesso di fare la ballerina perché Fellini mi ha stregato»

Milena Vukotic e Simone De Pasquali a «Ballando sotto le stelle»
Milena Vukotic e Simone De Pasquali a «Ballando sotto le stelle»

Se gli chiedi cosa sia la gentilezza, neppure ti risponde. O meglio, non capisce neppure la domanda, perchè per lei essere gentili è una cosa naturale, ma di coraggio Milena Vukotic, 84 anni, all’Ortigia Film Festival dove ha ricevuto un premio alla carriera, ne ha avuto da vendere: «Vengo da una famiglia di artisti, mia madre era musicista, e mio padre letterato. Sono cresciuta così tra teatro e musica ed educata alla danza che a Parigi diventò poi la mia professione a livello internazionale, ma dopo aver visto ”La strada” mollai tutto, tornai in Italia con un solo bisogno, quello di conoscere Federico Fellini». E continua: «Avevo anche una lettera di presentazione per lui, ma la tenni ben stretta in tasca, mi vergognavo. E poi non ce ne fu bisogno si creò subito tra me e lui un rapporto speciale, ma di fatto mi ritrovai a Roma in cerca di un nuovo lavoro». Per l’attrice - che ha poi lavorato con Fellini in «Giulietta degli spiriti» e poi nell’episodio Toby Dammit (inserito in Tre passi nel delirio) - il cinema aveva preso il primo posto: «un’attrazione fatale che mi ha permesso poi di lavorare con Risi, Monicelli, Zeffirelli, Tarkovsky e Bunuel, ma resta Fellini quello che ha cambiato davvero la mia vita artistica. E questo grazie alla sua forza poetica, in fondo grandi registi, come lui e Bunuel, non sono diversi dai poeti». Nonostante il volano della sua partecipazione a «Ballando con le Stelle» su Raiuno dove ha stupito tutti per bravura e scioltezza, nel futuro della Vukotic, nessuna novità nell’immediato. «Continuerò a novembre lo spettacolo di teatro ”Autunno di Fuoco” di Marcello Cotugno». Il rapporto con Villaggio/Fantozzi, di cui è stata per anni la grigia moglie Pina, non nasconde l’attrice «sia stato complicato, ma anche arricchente». L’amore? «Per ognuno è una cosa diversa. Mi sono sposata molto tardi e credo che per me l’amore si leghi al rapporto molto profondo che avevo con mia madre. È lei che mi ha dato la base per affrontare questo sentimento con la giusta serenità e consapevolezza». Il suo sogno nel cassetto? «Fare cose a contrasto. Ad esempio un ruolo maledetto che non mi hanno mai dato. E poi non ho mai fatto un ruolo shakespeariano, un vero peccato!». •

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