01 ottobre 2020

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10.09.2020

Francesco Comina presenta «L’indiano e il bambino che imparò ad amare»

Corte Gabrielli
Corte Gabrielli

Il giornalista e scrittore bolzanino Francesco Comina è ospite questa sera, giovedì 10 settembre, della Corte dei libri e della musica a Cengia di San Pietro in Cariano, in Valpolicella.

 

Qui presenta, alle 18.30, il suo nuovo racconto “L’indiano e il bambino che imparò ad amare” (Gabrielli Editori 2020, pp. 103, 13 euro) ambientato in Alto Adige. Comina lo ha dedicato sia a Luis Sepúlveda, lo scrittore cileno morto il 16 aprile scorso, sia alla pensatrice ungherese Ágnes Heller.

 

La Corte di Cengia è la sede della casa editrice veronese, l’incontro si svolgerà all’aperto e in caso di maltempo sarà annullato. Dialoga con Comina Roberto Fasoli, già docente di lettere e segretario della Cgil Verona, componente dello staff nazionale di “Avviso Pubblico”.

 

È gradita la prenotazione, telefonando al numero 045 7725543. Comina, da sempre interessato ai temi della pace e dei diritti, collaboratore di vari periodici, ha coordinato per 10 anni il Centro per la pace del Comune di Bolzano. Ha già pubblicato numerosi libri mettendovi al centro le proprie passioni civili, tra cui ricordiamo “Il sapore della libertà. In dialogo con Marcelo Barros” (2005) scritto a quattro mani con lo stesso Barros, “Il cerchio di Panikkar” (2011), “L’uomo che disse no a Hitler. Josef Mayr-Nusser un eroe solitario” (2017), “Il demone dell’amore. La grande filosofa al cospetto di un sentimento che infiamma” (scritto con Ágnes Heller e Genny Losurdo).

 

Stasera la presentazione de “L’indiano e il bambino che imparò ad amare” diventerà l’occasione di discutere anche di cura e salvaguardia dell’ambiente, solidarietà, nonviolenza e giustizia. Il libro racconta la storia di Matteo, un bambino timido ma avido di conoscenza, e di Bep, un indios Kayapò arrivato in Sudtirolo per amore; inoltre c’è Ingrid, una ragazzina coraggiosa che accompagna Matteo alla ricerca dell’“indiano”. In loro compagnia si farà un viaggio nello stupore, nell’innocenza e nella conoscenza capace di abbattere steccati e pregiudizi. Il libro è corredato di disegni del pittore bolzanino Giuliano Salvaterra, autore di numerosi quadri che raccontano vicende della Bibbia e della storia. 

Camilla Madinelli
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