29 marzo 2020

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17.02.2020

De Scalzi sul filo della memoria
incassa applausi a non finire

Chiude con il bis di “Miniera” il live di Vittorio De Scalzi alla Dogana di Lazise e suggella un concerto giocato sul filo della memoria, senza cadere nella tentazione del revival e dell’autocitazione. Un piccolo grande capolavoro, penetrato nella coscienza musicale, che ha decretato il successo di una performance dal vivo, tra chitarra e piano, sostenuta da una voce ancora ricca di sonorità e profondità.

 

Dalle canzoni di “Senza orario senza bandiera” la struggente “Ti ricordi Joe”, “Vorrei comprare una strada” e “Irish”. Poi, in una carrellata senza tempo, l’epopea dei New Trolls con i successi degli inizi fino al Concerto Grosso di Luis Bacalov e ai grandi successi del 1978, “Quella carezza della sera” e “Aldebaran” cantati col pubblico.

 

L’angolo cantautorale dell'album “L'attesa”, riservato ad una struggente “Pino”, dedicata a Pino Daniele, ha completato una galleria di suoni e parole con citazioni di De André, Bindi, Renato Zero, Mina, Ornella Vanoni e Drupi (spettacolare l’interpretazione di “Soli”). Quanto a dire, una parte cospicua della canzone italiana degli ultimi cinquant’anni, di cui Vittorio De Scalzi è assoluto protagonista. Successo e applausi.

Lino Cattabianchi
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