20 novembre 2019

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31.05.2019

Undici nomination ai Nastri per «Il traditore» di Bellocchio

Pierfrancesco Favino in «Il traditore» di Marco Bellocchio
Pierfrancesco Favino in «Il traditore» di Marco Bellocchio

ROMA È «Il traditore» di Marco Bellocchio il film più candidato di sempre ai Nastri d’Argento, con ben 11 nomination tra cui quella per il miglior attore protagonista, andata a Pierfrancesco Favino. Il film, tornato a mani vuote dal Festival di Cannes, ma forte del successo sul mercato internazionale e al box office, guida la classifica dei titoli che si contendono i premi dei Giornalisti Cinematografici ufficializzati ieri sera al Maxxi - il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo con l’annuncio delle nomination della 73a edizione. Otto nomination ciascuno poi sono andate rispettivamente a «Il primo re» di Matteo Rovere, «La paranza dei bambini» di Claudio Giovannesi e «Il vizio della speranza» di Edoardo De Angelis. Sette, invece, le candidature per «Euforia» di Valeria Golino, unica regista in corsa, che sfida così Bellocchio, De Angelis, Giovannesi, Martone, Rovere e Guadagnino. Sempre sette nomination per «Capri-Revolution» di Mario Martone, mentre con quattro sono in corsa «Suspiria», «Il Campione» e «Moschettieri del re - La penultima missione». Tre candidature, infine, per «Ma cosa ci dice il cervello», «Ricordi?», «Troppa grazia» e «Una storia senza nome». Attori protagonisti in corsa per i Nastri sono Alessandro Borghi (Il primo re), Andrea Carpenzano (Il Campione), Pierfrancesco Favino (Il traditore), Marco Giallini e Valerio Mastandrea (in coppia per Domani è un altro giorno) e Riccardo Scamarcio (Euforia, Il testimone invisibile, Lo Spietato). Ad Anna Foglietta (Un giorno all’improvviso), Marianna Fontana (Capri-Revolution), Micaela Ramazzotti (Una storia senza nome), Thony (Momenti di trascurabile felicità) e Pina Turco (Il vizio della speranza), invece, sono andate le nomination come migliore attrice protagonista. Attori non protagonisti in corsa sono invece stati nominati Stefano Accorsi (Il Campione), Alessio Lapice (Il primo Re), Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane (Il traditore), Edoardo Pesce (Non sono un assassino). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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