17 luglio 2019

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23.06.2019

«Restiamo amici», una storia oltre la truffa e i tradimenti

Un’immagine di scena di «Restiamo amici»
Un’immagine di scena di «Restiamo amici»

ROMA L’amicizia resiste a tutto anche alla truffa quando è autentica. Questo l’insegnamento di «Restiamo amici» di Antonello Grimaldi in sala dal 4 luglio con 01. Una commedia, che declina in giallo, tratta dal romanzo di Bruno Burbi «Si può essere amici per sempre» (Newton Compton), prodotto da Gianluca Curti per Minerva Pictures Group con Rai Cinema, in collaborazione con Trentino Film Commission e con protagonisti Michele Riondino, Alessandro Roja, Violante Placido, Libero De Rienzo e Sveva Alviti. Grimaldi, regista del pluripremiato «Caos Calmo», mette in campo la storia di Alessandro Colonna (Riondino), pediatra ospedaliero, che vive con suo figlio adolescente Giacomo, da quando la moglie Maria è morta prematuramente. Tutti lo esortano a rifarsi una vita a quasi 40 anni, ma lui proprio non ce la fa. Una mattina qualsiasi arriva al pediatra una telefonata dal Brasile; è Gigi (Roja), il suo migliore amico, che dice di essere molto malato e chiede di vederlo per un ultimo saluto. E Alessandro, che ha un cuore d’oro, si ritrova, dopo un lungo viaggio, nella sconosciuta isola di Natal. E qui capisce, che dietro quella richiesta d’aiuto da parte dell’amico, c’è anche una questione di soldi. Il padre ha infatti lasciato a Gigi una cospicua eredità (tre milioni), ma vincolata alla sua paternità perchè destinata solo a un eventuale nipote. Ma Gigi non ha figli e ormai sta morendo. Unica soluzione sembra essere quella di fingere, con l’aiuto di Alessandro, la sua morte e spacciare suo figlio, Giacomo, come suo erede. Insomma una truffa bella e buona, con in più l’aggravante di dover attribuire a Maria, alla moglie defunta del pediatra, un tradimento che lei ovviamente non ha mai compiuto. Accetterà Alessandro un compromesso che getta la vergogna a tutta la sua famiglia? «Restiamo amici è fondamentalmente la storia di un’amicizia messa a dura prova da vari tipi di tradimenti, ma che si dimostra la motivazione più importante per trovare la forza per superare gli ostacoli. O forse no...» così il regista. •

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