31 marzo 2020

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09.01.2020

L’Orlando di Haendel al Ristori Sul palco big da tutto il mondo

L’orchestra de Il Pomo d’Oro sarà protagonista stasera al Ristori
L’orchestra de Il Pomo d’Oro sarà protagonista stasera al Ristori

L’Orlando di Haendel è un dramma per musica in tre atti che fa parte del progetto triennale voluto dal Teatro Ristori per valorizzare un repertorio di musica barocca poco conosciuto in Italia, pur se molto apprezzato in Europa. Si tratta del primo appuntamento della rassegna che sarà proposto in forma semiscenica, stasera alle 20,30 con l’intervento dell’ensemble Il Pomo d’Oro diretto al cembalo dal maestro Francesco Corti. Il resto dei protagonisti è quanto di meglio possa proporre il panorama barocco internazionale su strumenti originali, col controtenore Max Emanuel Cencic nel ruolo di Orlando, il soprano Katryn Lewek nelle vesti di Angelica, il soprano Nuria Real, come Dorinda, il contralto Francesca Ascioti, come Medoro e il basso-baritono Luca Pisaroni, come Zoroastro. NEL SEGNO DI ARIOSTO. Con Orlando (1732), Haendel tornò a misurarsi nell’atmosfera fantastica dei poemi cavallereschi a distanza di diciotto anni dall’Amadigi di Gaula e iniziò una specie di trittico ariostesco che sarebbe stato completato due anni dopo con Ariodante e Alcina. Dopo le prime dieci recite l’opera non venne più ripresa, tornando sulle scene solo nel 1922 con una traduzione in tedesco. Negli anni Ottanta del Novecento l’opera però godette di una autentica “renaissance” e fu rappresentata in numerose città europee e americane, fra cui l’allestimento veneziano del 1985, nel terzo centenario della nascita di Haendel. L’Orlando pur essendo composta da un tedesco per un impresario londinese, è tuttavia un tipico esempio di opera seria italiana. Gli anni delle opere maggiori di Haendel, rappresentate quasi tutte a Londra, corrispondono al periodo più importante del bel canto italiano, dominato dai cosiddetti musici, i castrati che cantavano tutti i principali ruoli eroici. Nel cast della prima rappresentazione c’era Senesino, il castrato più famoso del tempo, assieme al collega Farinelli. Per questa edizione al Teatro Ristori, il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare la voce del contraltista oggi più apprezzato al mondo, quella di Max Emanuel Cencic. IN TUTTO IL MONDO. Da più di 15 anni Il Pomo d’Oro si distingue per le interpretazioni autentiche e dinamiche di opere e pezzi strumentali del periodo barocco e classico e i suoi musicisti sono tra i più noti nell’interpretazione con strumenti d’epoca. Il primo violino dell’ensemble, Zefira Valova, guida l’orchestra in molti dei suoi progetti e dal 2016 Maxim Emelyanychev ne è il direttore principale. Il Pomo d’oro é ospite ricorrente dei più prestigiosi festival e sale da concerto in tutta Europa. Il suo programma «In War and Peace - Harmony through music», registrato con il mezzosoprano americano Joyce Di Donato e diretto da Maxim Emelyanychev, ha girato ben tre continenti in diversi tour (America, Europa e Asia) ed è stato tra l’altro vincitore dell’Echo Klassik 2017. Ad oggi la sua discografia include diverse registrazioni di opere integrali: Serse, Tamerlano, Partenope e Ottone di Haendel e Catone in Ustica di Vinci. •

Gianni Villani
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