26 settembre 2020

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03.03.2020 Tags: Cinema

Incassi a picco, Germano guida il cinema resistente

Elio Germano vince come miglior attore a Berlino
Elio Germano vince come miglior attore a Berlino

ROMA Le sale di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna serrate, i cinema delle altre regioni chiusi per mancanza di pubblico o semivuoti per la paura del contagio: l’emergenza coronavirus asfalta (anche) l’esercizio cinematografico e il box office del lunedì è un bollettino di guerra con tutti dati con il segno meno, tutti a doppia cifra: -63% sul weekend scorso (che già aveva segnato un -44% sul precedente), -75% sull’analogo lunedì del 2019. Cifre drammatiche, ma c’è chi trova il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo e provare a invertire la tendenza. «Non ci abbiamo dormito la notte», confessa Luigi Lonigro di 01, presidente della sezione distributori di Anica, «poi abbiamo pensato che fosse la cosa migliore e anche un segnale». «Volevo Nascondermi», il film di Giorgio Diritti sul pittore “matto“ Antonio Ligabue, per il quale è tornato in Italia con l’Orso d’argento in mano il protagonista Elio Germano, previsto inizialmente il 26 febbraio e poi sospeso, viene distribuito da domani nel pieno della seconda settimana di emergenza virus. Non è una mossa da poco e il rischio che si assumono Palomar e Rai Cinema che lo hanno prodotto e 01 che lo distribuisce è grande. «Volevo Nascondermi» è un film importante, con una lavorazione durata mesi, non è insomma un instant movie e dietro c’è un lavoro incredibile di un regista come Diritti, emblema di slow cinema, che fa film ogni 4-5 anni. «È un tentativo coraggioso - osserva il presidente Anica Francesco Rutelli - in uno scenario drammatico: vale come messaggio, con tutte le precauzioni del caso venite al cinema, bisogna uscire dall’angolo buio e invertire la tendenza, altrimenti tutto il sistema si ferma. Già adesso i film fatti non escono, quelli da fare non si fanno, quelli in sala non hanno pubblico, qui salta tutto proprio ora che il pubblico aveva dimostrato amore per il cinema da vedere nel buio della sala recuperando un’abitudine che era andata scemando». Rutelli aspetta dal Mibact «risposte concrete alle proposte di sistema fatte, devono darci gli strumenti per impedire un pericoloso effetto domino». Sulla strategia da tenere per l’esercizio cinematografico (alla crisi in atto si aggiunge la psicosi svuota sale per cui i costi dei cinema aperti non sono ricoperti) domani mattina è previsto un tavolo all’Anica tra i distributori. Intanto il cinema resistente, quello che prova ad emozionare e a distrarre dal pensiero fisso della pandemia imminente, guidato da capitan Germano si butta. «Abbiamo deciso di essere nei cinema con il nostro film in un momento in cui è fondamentale superare le paure generate da una situazione difficile che coinvolge tutta la nostra società, fino alle sale cinematografiche e l’intero mondo della cultura», dice il produttore Carlo Degli Esposti, mentre Paolo Del Brocco, ad Rai Cinema, sostiene che «è un dovere morale come società del servizio pubblico di fare il primo passo in uno dei momenti più complicati della storia recente della nostra industria e pertanto crediamo opportuno dare un segnale di fiducia in un momento di difficoltà del nostro Paese». L’elenco dei film che sono in uscita e confermati è piccolo, molti titoli importanti sono slittati ad aprile o a data da destinarsi, molte sono produzioni che non avrebbero riempito le sale. •

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