31 marzo 2020

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27.12.2019

Il cinema sotto l’albero Ficarra e Picone in vetta

Salvo Ficarra e Valentino Picone presentano il loro ultimo film «Il Primo Natale»
Salvo Ficarra e Valentino Picone presentano il loro ultimo film «Il Primo Natale»

ROMA «Ormai è un matrimonio a tutti gli effetti». Lo dice sorridendo Valentino Picone, parlando dei 25 anni di amicizia e sodalizio che lo legano a Salvo Ficarra con il quale forma un duo comico che continua a conquistare il pubblico dal teatro (dove da maggio festeggeranno il quarto di secolo insieme con un tour in 20 città), al cinema, alla tv. È fissato per il 7 gennaio il loro ritorno come conduttori su Canale 5 a Striscia la notizia, dove hanno debuttato nel 2005, e intanto una ulteriore conferma dell’affetto degli spettatori gli arriva dal successo che sta ottenendo in sala il loro nuovo film da protagonisti e registi, «Il primo Natale». Uscito il 12 dicembre con Medusa «Il Primo Natale» è il primo incasso di Natale con 1.164.118 nella sola giornata del 25 dicembre, sbaragliando il box office con un totale che sfiora gli 8 milioni di euro (7.915.828), diventando così il primo film italiano del 2019 per incasso e numero di spettatori, che sono oltre 1 milione e 200 mila. «Siamo felici, che nel giorno di Natale, migliaia di persone abbiano scelto il nostro film per trascorrere insieme a noi, un giorno così bello», dicono Ficarra e Picone. «Il Primo Natale», prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited, distribuito da Medusa è il settimo film di Ficarra e Picone. «Siamo davvero felici che in tantissimi abbiano fatto insieme a noi questo viaggio straordinario alla ricerca del vero Natale e, forse, del vero senso dell’essere uomini» commentano i due attori palermitani, che condividono anche l’anno di nascita, il 1971. Il film, costato circa 11 milioni di euro, vuole raccontare «con situazioni comiche ma anche momenti per pensare il Natale per quello che realmente è, anche se molti se ne dimenticano, cioè il compleanno di Gesù». Un’incursione nel presepe, attraverso l’avventura di Salvo (Ficarra), ladro di oggetti sacri e Don Valentino (Picone), sacerdote con il chiodo fisso del presepe vivente, che vengono proiettati, per ragioni misteriose, nella Palestina dell’anno zero, pochi giorni prima dalla nascita di Gesù. Tra occasioni di ribellione e la caccia di un Erode reso da Massimo Popolizio un villain da antologia, Salvo e Valentino si mettono in cerca di Giuseppe, Maria e della mangiatoia. Un percorso tra scelte complesse e la necessità di abbandonare paure e egoismi per passare all’azione. La tessitura leggera si apre anche a temi attuali, come l’accoglienza evocata sin da una potente sequenza iniziale. «Un richiamo agli ultimi, a vari tipi di ultimi, dal barbone per le strade di Parigi ai migranti», dicono Ficarra e Picone, anche cosceneggiatori con Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini. •

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