25 giugno 2019

Spettacoli

Chiudi

21.05.2019

E ora arriva sulla Croisette l’uragano Tarantino

Quentin Tarantino è tra i più attesi a Cannes
Quentin Tarantino è tra i più attesi a Cannes

CANNES Arriva sulla Croisette l’uragano Tarantino e c’è da scommettere che oscurerà, almeno mediaticamente, ogni altro film ed evento della giornata. A Cannes è infatti ormai Tarantino Fever. Oggi è il giorno di «C’era una volta a Hollywood», l’attesissima premiere mondiale del nuovo film di Quentin Tarantino con un cast stellare con Brad Pitt, Leonardo DiCaprio, Margot Robbie, in concorso per la Palma d’oro e appena ultimato. Alle 18 al Grand Theatre Lumiere, preceduto da una Montee des Marches che si annuncia epica, la prima proiezione del film ad inviti. La stampa (quella che riuscirà ad entrare) lo vedrà alle 16.30. Tarantino è al festival già da sabato (ha applaudito il “rivale“ cinese Diao Yinan de «Le lac aux oies sauvages»). I suoi attori blindati, lontani dalla Croisette. Il regista sta scongiurando tutti: «Please no spoiler». Vorrebbe intorno al Palais una zona «spoiler free». Su Twitter ha scritto, implorando i media e gli altri fortunati partecipanti all’evento, di non rivelare troppo del film una volta usciti dalla sala. «Amo il cinema, tu ami il cinema», ha scritto Tarantino su Instagram e Twitter. «È il viaggio alla scoperta di una storia per la prima volta», scrive Tarantino che vorrebbe che la storia fosse sorprendente. Si sa che è un omaggio al cinema e nello stesso tempo all’epoca in cui perse l’innocenza, raccontando, tra l’altro, lo sconvolgente episodio della strage di Charles Manson in cui fu uccisa Sharon Tate, la moglie di Roman Polanski, interpretata nel film da Margot Robbie. Aleggia la malinconia e il disincanto nella saga corale con cui l’autore di «Pulp Fiction» ricrea la Los Angeles degli anni ’60 tra falsi miti del cinema e della tv (che ha preso il sopravvento), rabbia e satanismo, paura e desolazione. Al centro della storia una star della tv ormai in disuso (Rick Dalton) e la sua storica controfigura Cliff Booth. La febbre Tarantino andrà certo ai danni del coreano Bong Joon Ho, ma anche del nostro Lorenzo Mattotti che promette di illuminare la Croisette con i suoi «Orsi di Sicilia». «Parasite» di Bong Joon Ho con Kang-ho Song, Lee Sun-Kyun. narra di un complotto di famiglia quello ordito dai poverissimi parenti di Ki-taek ai danni dei ricchissimi Park. Quando il figlio di Ki-Taek riesce a farsi assumere come precettore in casa dei Parl l’ingranaggio micidiale comincia a girare. Non sarà senza conseguenze per nessuno. «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» di Lorenzo Mattotti che viene presentata per Un Certian Regard è tratto dal racconto di Dino Buzzati l’agrodolce fiaba di Tonio, il figlio del re degli orsi che viene rapito dagli uomini e portato in pianura. Grazie allo straordinario rigore dell’inverno suo padre guida l’esercito degli orsi contro gli uomini e vince la battaglia liberando Tonio. Ma la pianura non è terra per gli orsi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1