24 giugno 2019

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06.06.2019

Caserta, «Dimmi chi sono» vince al Top Indie Awards

Il regista veronese Luca Caserta dietro la macchina da presa
Il regista veronese Luca Caserta dietro la macchina da presa

Dopo i consensi riscossi in Italia e all’estero dalla «Trilogia del doppio» (2011-2016), il regista veronese Luca Caserta ha ricevuto ha vinto il Premio per il Miglior Montaggio al Top Indie Film Awards (festival statunitense in cui ha ricevuto anche le nomination per la Miglior Regia e il Miglior Cortometraggio) grazie al suo ultimo lavoro «Dimmi chi sono». Scritto da Caserta insieme all’attrice Elisa Bertato, il film tratta il delicato tema della violenza sulle donne, si svolge interamente nelle zone periferiche di Verona e, all’interno della propria colonna sonora, vanta un’illustre presenza: «Piccola stella senza cielo» di Luciano Ligabue. Il fatto che la canzone sia stata eccezionalmente concessa dall’artista stesso (insieme a Warner Music Italia e Warner Chappell Music Italiana) contribuisce ad arricchire ulteriormente l’atmosfera e lo spessore del cortometraggio. La sceneggiatura di «Dimmi chi sono» (vincitrice del bando nazionale 2017 del Nuovo Imaie, Roma) segue il percorso di una donna (interpretata da Elisa Bertato) colpita da una grave forma di amnesia in seguito a una violenza sessuale. Non ricorda più nulla della propria vita e del proprio passato, vaga così per la città come una senzatetto in preda alla paura e alla disperazione... Nel cast anche Isabella Caserta, Jana Balkan, Andrea De Manincor, Jacopo Squizzato, Giovanni Morassutti, Daniele Profeta, Davide Bardi, Riccardo Caserta e il piccolo Nicolò Giacometti. Il suono in presa diretta è di Francesco Liotard, collaboratore (fra gli altri) di Ermanno Olmi e di Valeria Golino, mentre le musiche originali sono state composte da Lorenzo Tomio. «L’intento con questo film», spiega Caserta, «è quello di portare l’attenzione su tematiche di natura sociale, purtroppo sempre più protagoniste negli episodi di cronaca degli ultimi anni, per riflettere su quello che si può nascondere dietro la realtà che ci passa davanti agli occhi ogni giorno. Quanto spesso, camminando per strada, ci è capitato d’incrociare lo sguardo di una persona bisognosa e di passare oltre, persi nei nostri egoismi e nei pensieri quotidiani, senza chiederci cosa si celasse veramente dietro quello sguardo? Da qui l’idea di ambientare questa storia nelle zone periferiche e desolate della città, per fare di esse una metafora dello stato di abbandono fisico e mentale vissuto dalla protagonista». «Dimmi chi sono» è stato prodotto da Nuove Officine Cinematografiche, che si è occupata anche della post-produzione audio del corto di Caserta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angela Bosetto
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