17 novembre 2019

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19.04.2019

Cannes tra il romanticismo e la politica

Il cast de «Il Trovatore» di Marco Bellocchio
Il cast de «Il Trovatore» di Marco Bellocchio

Un Festival con tanti veterani e una punta di diamante italiana, una sola al momento. Il delegato generale del Festival di Cannes, Thierry Frèmaux, fiancheggiato dal presidente Pierre Lescure, ha presentato oggi al cinema Ugc-Normandie di Parigi la selezione ufficiale della 72esima edizione che si terrà dal 14 al 25 maggio sulla Croisette. A presiedere la giuria, quest’anno, il regista messicano, Alejandro Gonzalez Inarritu. Tra i 19 film in gara, «Il traditore» di Marco Bellocchio, unico regista italiano in lizza per la Palma d’Oro, alla settima convocazione sulla Croisette, di cui l’ultima 10 anni fa con «Vincere». Insieme a lui una rosa di colleghi di fama internazionale. Da Jim Jarmush, il cui «The Dead don’t die» aprirà il concorso, ad habituès come Ken Loach («Sorry we missed you»), Terrence Malick («A hidden life»), Pedro Almodovar («Dolor y Gloria») o i Fratelli Dardenne («Le Jeune Ahmed»), Xavier Dolan («Matthias et Maxime»). Assente dalla selezione, almeno per ora, l’atteso film di Quentin Tarantino «C’era una volta a...Hollywood» con Brad Pitt e Leonardo Di Caprio, che secondo quanto riferito da Frèmaux «non è ancora pronto» al montaggio ma «speriamo di avere buone notizie». Quanto alle presenza femminile, sono in totale 13 i film firmati da registe donne nell’insieme della selezione 2019 - tra Competizione ufficiale, Un Certain Regard, Fuori concorso e Sèances spèciales - quattro quelle in gara, il numero più elevato degli ultimi otto anni (erano state quattro anche nel 2011), anche se ancora molto basso rispetto alla presenza dei colleghi maschi. Tra i francesi, Arnaud Desplechin, per la sesta volta in competizione con «Roubaix, une lumière», insieme alle registe Cèline Sciamma («Portrait de la jeune fille en feu»), Justine Triet («Sibyl») e Ladj Ly, del collettivo Kourtrajmè, con «Les Misèrables», il suo primo cortometraggio consacrato alle banlieues. La regista Mati Diop, nipote del cineasta senegalese Djibril Diop Manbety,presenterà «Atlantique», con cui affronta la tematica dei migranti. A una domanda sulla presenza di appena un film italiano nella selezione ufficiale, Frèmaux ha implorato i giornalisti di non ’montarè polemiche di questo tipo. «Bisogna giudicare su almeno cinque anni. E negli ultimi cinque anni il cinema italiano è stato molto rappresentato» Per il delegato generale del Festival, questa 72esima edizione con la locandina in omaggio alla regista scomparsa Agnès Varda, sarà «romantica e politica». Fuori competizione verrà presentato il seguito del film cult 1966 «Un uomo una donna» di Claude Lelouch, Les Plus Belles Annèes, con i protagonisti di allora, oggi ultra ottantenni Anouk Aimèe e Jean-Louis Trintignant con Monica Bellucci nel cast. •

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