26 maggio 2019

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12.05.2019

Cannes, tante star tra vecchi e nuovi miti

Brad PittTilda Swinton tra i protagonisti dell’apertura del FestivalMonica BellucciAlain Delon riceverà la Palma d’Oro alla carriera
Brad PittTilda Swinton tra i protagonisti dell’apertura del FestivalMonica BellucciAlain Delon riceverà la Palma d’Oro alla carriera

ROMA Vecchi e nuovi miti sulla Croisette per il festival di Cannes 2019 che si apre martedì 14 maggio. Ci sono almeno tre film con un cast così stellare che basterebbero quelli per essere soddisfatti, ma, si sa, oltralpe vogliono sempre strafare e così ai nomi dati per sicuri si aggiungono due incognite super su cui incrociamo le dita. Per l’apertura zombie di martedì con il film in concorso I morti non muoiono mai di Jim Jarmusch ci saranno Bill Murray, Tilda Swinton, Cloe Sevigny e Selena Gomez (non Adam Driver). Saranno loro a salire per primi la Montee des Marches con la giuria del 72° festival guidata dal messicano Alejandro Gonzalez Inarritu e composta, tra gli altri, dalla nostra Alice Rohrwacher e dall’attrice Elle Fanning. Il 17 maggio Antonio Banderas e Penelope Cruz, protagonisti di Dolor Y Gloria, verranno a sostenere Pedro Almodovar, un habituè del festival da molti anni e che questa volta potrebbe ottenere la sua prima Palma d’oro. Isabelle Huppert accompagna Frankie di Ira Sachs ma è lo stesso giorno, il 21 maggio, del red carpet da urlo che monopolizzerà il Palais du festival: Brad Pitt e Leonardo DiCaprio con Margot Robbie sfileranno per l’attesa premiere di C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino, il film fortemente voluto dal direttore Thierry Fremaux, confermato a selezione ufficiale annunciata e che è indubbiamente (al di là del film) un colpaccio pop. Resta ad oggi l’incognita Elton John: Rocketman, il film di Dexter Fletcher con Taron Egerton nel biopic sull’artista inglese sull’onda lunga del successo di Bohemian Rhapsody, ha avuto ogni approvazione da Elton John che ne è anche il produttore esecutivo ma lui è in tournee (anzi in quella dell’addio ai concerti) e dunque fino all’ultimo non si saprà se riuscirà ad arrivare, anche se è altamente probabile. Idem per Maradona: il calciatore argentino, oggi 58enne, è il protagonista del film documentario di Asif Kapadia che viene presentato fuori concorso. Alla vigilia dell’apertura del festival ancora però non si è certi dell’arrivo sulla Croisette del Pibe de oro, nonostante Fremaux lo abbia dato per sicuro alla conferenza stampa di aprile. Tante star di Francia nel film fuori concorso La Belle Epoque di Nicolas Bedos: attesi Daniel Auteuil, Guillaume Canet, Fanny Ardant (anche alla Quinzaine con Perdrix). Vecchi miti ritornano e quest’anno sono da brividi: il 19 maggio la leggenda del cinema francese Alain Delon riceverà la Palma d’oro alla carriera e terrà una lezione di cinema e ci saranno anche due grandi bellissimi vecchi come Jean Louis Trintignant (88 anni) e Anouk Aimèe (87) che Claude Lelouch ha riunito in Les Plus Belles Annes d’une vie, nostalgico romantico ritorno dei due protagonisti nei luoghi di Un uomo e una donna (1966). E gli italiani? Pierfrancesco Favino accompagna il film di Marco Bellocchio Il Traditore, in corsa per la Palma D’oro, Monica Bellucci è terzo nome nel cast di Lelouch, Valeria Golino è con Portrait of a lady on fire di Cèline Sciamma, mentre Chiara Mastroianni è protagonista di Chambre 212 di Christophe Honorè. Torna al festival, di nuovo in corsa per la Palma come attrice, Adele Exarchopoulos, lanciata da Kechiche in La vita d’Adele: questa volta è per Sybil di Justine Triet con Gaspard Ulliel e Virginie Efira, mentre Lèa Seydoux (l’altra scandalosa protagonista di Kechiche) rappresenterà Roubaix, una luce di Arnaud Desplechin. Arrivano anche Julianne Moore (per una masterclass), John Carpenter il 15 maggio, Willem Dafoe che accompagna Tommaso di Abel Ferrara fuori concorso e anche The Lighthouse alla Quinzaine insieme a Robert Pattinson. Tra gli avvenimenti mondani e a sfondo benefico due su tutti: il 16 maggio Cinemoi Stars United for Good Haute Couture Gala, una sfilata per raccogliere fondi per la organizzazione no profit americana Children Uniting Nations, e naturalmente la serata amfAR il 23 maggio. •

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