29 gennaio 2020

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07.11.2019

Brembilla protagonista di una fiction firmata Bova

Emiliano Brembilla con la moglie in via Galliano FOTO MARCHIORI
Emiliano Brembilla con la moglie in via Galliano FOTO MARCHIORI

Un bimbo si tuffa nelle vasche del centro Federale di nuoto di Verona e riemerge dall'acqua adulto. È uno dei ciak che è stato girato ieri mattina nella città scaligera per raccontare, fin dai primi passi, la carriera di Emiliano Brembilla, il campione di nuoto italiano, originario della provincia di Bergamo, che allena e coordina le attività in vasca della Fondazione Bentegodi in via Galliano. Lo stileliberista specializzato nelle medie e lunghe distanze, che nel 2011 aveva già fatto una breve apparizione nella miniserie tv "Come un delfino", è infatti uno dei protagonisti del film, partorito da Raul Bova, per raccontare il mondo del nuoto. Le riprese in città, iniziate ieri, proseguiranno anche oggi. E se dal set, ancora chiuso, non si lasciano sfuggire indiscrezioni, parlando con Emiliano trapela la conferma di un cast formato, oltre che da lui e Bova, pure da Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini, ossia tre quarti dei protagonisti della staffetta che si sono aggiudicati la medaglia ad Atene nel 2004. A loro si aggiunge pure Manuel Bortuzzo, giovane promessa che, 9 mesi fa, è stato vittima di una sparatoria. «Non sono un attore e mi rendo conto di tutti i miei limiti nella recitazione, in cui non ho talento come nell'acqua», dichiara Brembilla, «ma mi emoziona poter raccontare concetti e fatti reali davanti a una telecamera, insieme a mia moglie Beatrice, e alle nostre due bambine. Dopo le prime riprese al Lago del Salto, in provincia di Rieti, stanno emergendo le mie lacune di attore«, insiste. «Fortunatamente uno degli aspetti principali del progetto è quello di allenarsi». Le storie degli abili nuotatori, infatti, oltre che a interecciarsi nel film “L'ultima gara”, diretto da Marco Renda, a quanto pare sono destinate a confluire pure in una staffetta master di solidarietà dedicata ad Amatrice. La suspense non dovrebbe durare che qualche mese. Il film, si vocifera, potrebbe essere presentato a Roma in occasione delle Olimpiadi che si svolgeranno a Tokio l'estate prossima. •

Chiara Bazzanella
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